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Europa amara per le nostre tasche: dai voli al personale, le folli spese di Bruxelles coi soldi dei contribuenti

Un’Europa dalla due facce, come il Giano della tradizione romanica. Che da un lato chiede impegno ai Paesi che fanno parte dell’Unione, anche quelli più in difficoltà, richiamando all’ordine con fermezza chiunque violi le politiche economiche comuni. E dall’altro, sotto gli occhi di tutti ma senza che nessuno si azzardi ad alzare la voce, continua a spendere e spandere, bruciando con facilità estrema le risorse che arrivano dalle tasche dei suoi cittadini, italiani compresi.

Europa, continuano a crescere le spese per gli organismi dell'Unione

Secondo un’inchiesta pubblicata recentemente da La Verità, le spese per oliare la macchina burocratica dell’Unione Europea finiranno per costare nel corso del prossimo anno la bellezza di 154 miliardi di euro ai cittadini. Nel 2020, stando alle analisi della testata, il servizio diplomatico dell’Ue costerà alla collettività più di 730 milioni di euro, 456 dei quali per mantenere 190 delegazioni sparse nel mondo. Gli stipendi del personale di queste delegazioni ammontano a 133,7 milioni di euro ai quali si aggiungono 79,6 milioni per consulenti ed esperti esterni. Il personale che opera a Bruxelles costa invece 187 milioni di euro.

Per quanto riguarda la Commissione Europea, le previsioni di spesa per il 2020 si aggirano sui 2.354.228.000 euro. Altri 1.109.577.441 euro serviranno per il Parlamento europeo, mentre 370.261.000 euro saranno destinati al Consiglio europeo. Comitati dal ruolo decisamente secondario come il Comitato economico sociale europeo (Cese) e il Comitato europeo delle regioni (Cdr), costeranno invece rispettivamente 143 e 102 milioni di euro. Cifre che l’Europa non è intenzionata, al momento, a rivedere al ribasso.

Un costo, quello necessario per mantenere in vita tutti gli organismi dell’Unione Europea, che è andato man mano salendo col passare degli anni. Con situazioni ai limiti dell’assurdo, come la tripla sede del Parlamento che continua a dividersi tra Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo. Continua a far discutere anche l’importo destinato ai trasporti aerei, aumentato di 3,5 milioni e ora arrivato alla cifra di 10,71 milioni per un contratto che va dal 2016 al 2021.

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