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“Un insulto”. Morì a 37 anni per il vaccino AstraZeneca: arriva il risarcimento-farsa. La famiglia esplode

Pubblicato il 21/02/2023 09:15
Zelia Guzzo indennizzo Astrazeneca
Zeila Guzzo, uccisa a 37 anni dal vaccino contro il Covid

Ricordate la tragica vicenda di Zelia Guzzo? L’insegnante di Gela fu uccisa a 37 anni dal vaccino contro il Covid AstraZeneca. Ora si torna a parlare di lei perché la famiglia della ragazza – come riporta un servizio del Tg3 Rai Sicilia – ha ottenuto dal ministero della Salute un misero, vergognoso e insultate indennizzo di 77 mila euro. Tanto vale, quindi, la vita di una persona. A fronte dei guadagni miliardari di Big Pharma con i vaccini anti Covid. L’avvocato della famiglia, Valerio Messina, ha fatto sapere: “I periti nominati dalla procura hanno stabilito come in altri 8 casi in Italia, che la causa della morte fu proprio la somministrazione del vaccino basato sull’utilizzo dell’adenovirus. L’insegnante, madre di un bimbo di un anno e mezzo, è morta per una trombosi celebrale provocata dalla inoculazione del vaccino”. Parole che fanno malissimo. (Continua a leggere dopo la foto)
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L’avvocato parla di altri 8 casi, ma noi sappiamo che sono molti di più. Otto sono solo quelli riconosciuti anche dallo Stato. Sugli altri è stata fatta una vergognosa operazione di censura, per evitare che si aprisse il vaso di Pandora. Eppure, oltre alle persone morte immediatamente dopo l’inoculazione del vaccino, ci sono anche tutte quelle che continuano a morire – specie bambini e ragazzi – per gli effetti avversi a lungo termine. Le cosiddette “morti improvvise” che stanno falcidiano l’Italia, con numeri mai visti prima. Ma si continua a tacere, a far finta di nulla. La famiglia di Zeila Guzzo invece combatte. E definisce la cifra dell’indennizzo per la morte causata dal vaccino Astrazeneca”irrisoria e offensiva per una perdita che ha provocato tanto dolore”. (Continua a leggere dopo la foto)

Saranno risarciti il marito, il figlio e le sorelle. “La vita non ha prezzo – dice il marito della docente, Andrea Nicosia – ma questa somma è un’offesa per il mio bambino rimasto orfano a 2 anni. Abbiamo persino dovuto batterci per ottenerla. Mi sento doppiamente tradito dallo Stato”. La famiglia di Zeila Guzzo però non vuole fermarsi qui e adesso è pronta a dare battaglia. “Andremo avanti in sede penale e civile per avere giustizia”, aggiunge il legale. La famiglia è stata la prima in Italia ad aver ricevuto l’indennizzo, a luglio scorso. E ora – come avverte il marito – faranno causa ad Astrazeneca stessa. (Continua a leggere dopo la foto)

“Il 2022 è stato un anno di forte performance per l’azienda. Nel 2023 prevediamo un altro anno di crescita a due cifre a tassi di cambio costanti, esclusi i farmaci contro il Covid”, ha detto il direttore generale di Astrazeneca, Pascal Soriot. Mentre lo Stato dà l’indennizzo di 77mila euro per una madre e moglie morta a 37 anni, il colosso farmaceutico britannico ha registrato utili e vendite record grazie ai vaccini. La quota di utile del gruppo è stata di 3,3 miliardi di dollari contro i 112 milioni dell’anno precedente al Covid, per un fatturato in crescita del 18,5% a 44,4 miliardi.

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