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“Adesso basta”. Zambon asfalta Speranza e i tecnici: l’affondo definitivo (il VIDEO)

Pubblicato il 06/03/2023 16:02
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L’inchiesta di Bergamo ha aperto il vado di Pandora. Probabilmente non riuscirà a portare a una condanna per Conte e Speranza, ma sta facendo capire a tutti come sono andate davvero le cose in Italia con la gestione dell’emergenza Covid. E così il tema è finito anche al centro dell’ultima puntata di “Non è l’Arena“, il programma condotto da Massimo Giletti su La7, andata in onda il 5 marzo. Ospite in collegamento c’è Francesco Zambon, il ricercatore che aveva fatto emergere le oscure verità sul piano pandemico non aggiornato e che travolse anche Ranieri Guerra. Dopo quanto fatto, Zambon ha avuto grossi problemi di lavoro e ha dovuto reinventarsi. Il Sistema, insomma, lo ha fatto fuori. È questo che è successo e continua a succedere a chiunque provi ad avvicinarsi alla verità. Già all’epoca Giletti mostrò i vergonosi messaggi tra Ranieri Guerra e Brusaferro, vertice dell’Istituto Superiore di Sanità, in cui parlavano di “somarelli” a proposito dei ricercatori che li avevano smascherati e cercavano di capire insieme come insabbiare tutto. (Continua a leggere dopo la foto)
>>> “La ca***ta del secolo”. Ecco le chat dell’inchiesta sul Covid: cosa si scrivevano Brusaferro, Ranieri Guerra & Co.

Giletti, da sempre al fianco del ricercatore, lancia un appello alla premier Giorgia Meloni: “Lei adesso lavora, dopo essere ripartito da zero – dice riferendosi a Zambon -. Io faccio un appello. Oggi si è insediato un nuovo governo. Siccome nei nuovi governi si dice sempre che si fatica a trovare le persone competenti, e Gad Lerner e Storace possono dare una mano, mettendo alla prova le scelte che fa quando uno governa, persone come Zambon possono essere molto utili al sistema sanitario”, afferma Giletti. Teniamo presente che Francesco Zambon era a capo dei ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che scrissero il rapporto sulla gestione della prima ondata della pandemia da parte del governo italiano guidato da Conte e Speranza. Zambon si è dimesso da pochi giorni a causa del clima insostenibile, creatosi attorno a lui sul luogo di lavoro in seguito alla pubblicazione del rapporto. (Continua a leggere dopo la foto)

“La pandemia più annunciata della storia”. Dice Zambon da Giletti accusando così l’impreparazione del governo Conte con Speranza al Ministero della Salute. Ma Zambon è un fiume in piena, e colpisce politici e tecnici: “Tutti sapevano che sarebbe arrivata. Basta dire il contrario”. Zambon aveva già denunciato le pressioni dai vertici dell’OMS per modificare alcune date e possibili errori nel rapporto e che la rimozione dello stesso rapporto avrebbe messo ancora più in pericolo la salute pubblica dei cittadini italiani. “I tecnici dovevano fare i tecnici, i politici i politici” afferma Zambon. “Sui quotidiani ho trovato delle cose che non voglio più leggere e spero che non vengano più scritte”. (Continua a leggere dopo il video)

Zambon: “I politici dovevano fare i politici e i tecnici i tecnici”

“Abbiamo avuto a che fare con qualcosa di imprevedibile? Questa è stata la pandemia più annunciata degli ultimi 100 anni. Il coronavirus non è un virus sconosciuto” tuona Zambon in collegamento con Giletti. “Chi lo dice si informi prima: abbiamo avuto la Sars e abbiamo ancora la Mers che sono due infezioni causate dal coronavirus. Si sapeva che questa pandemia sarebbe successa: possiamo dire che eravamo impreparati ma questa impreparazione ha delle responsabilità: i tecnici dovevano fare i tecnici e i politici dovevano fare i politici”. Punto e a capo. Conte e Speranza dovranno prima o poi chiarire di fronte agl italiani. La verità sta arrivando.

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