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“Lo vuole morto”. Von der Leyen spietata: dalla Germania l’ultima polemica sulla presidente Ue

Pubblicato il 06/02/2023 11:17

Sembra un fatto marginale o di costume, ma la dice lunga sul profilo politico e personale della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Travolta dallo scandalo del Qatargate e alle prese con una scomposta fuga dal caso Pfizer, ora si accanisce contro un lupo. Le battaglie green, ambientaliste e animaliste hanno valore solo per questioni di interessi economici, quando invece riguardano fatti personali possono non essere considerati. La notizia è questa: la Regione di Hannover ha riaperto la caccia al lupo GW950m, un esemplare adulto di notevoli proporzioni. E cosa c’entra con la presidente dalla Commissione Ue? Il primo settembre scorso ha sbranando un pony di 30 anni di età. Il suo nome era Dolly ed era il pony della von der Leyen. E per questo apriti cielo. (Continua a leggere dopo la foto)

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Subito le autorità della Regione di Hannover hanno inserito il lupo GW950m nella lista degli animali (anche altri lupi) che i cacciatori della Regione potevano abbattere. Una vera e propria caccia al lupo, reo di aver sbranato il cavallo del re. O meglio, della regina. Fossimo in una favola anglosassone, il lupo riuscirebbe a scamparsela, e il cattivo cacciatore, una volta messi i suoi occhi in quelli dei lupi, si ravvedrebbe e lascerebbe in pace la preda, togliendo il dito dal grilletto del fucile. Ma qui non siamo in una favola e il cacciatore, mandato dalla strega cattiva, premerà il grilletto con ancor più vigore, pronto a raccogliere poi il suo premio per il servizio compiuto. (Continua a leggere dopo la foto)

La controversa risoluzione del Parlamento Ue

Inizialmente la caccia al lupo sarebbe dovuta terminare alla mezzanotte del 31 gennaio 2023. A quella data le autorità di Hannover hanno fatto sapere che l’animale era ancora vivo. Uno smacco che alla von der Leyen non è proprio andato giù. E allora ecco arrivare una risoluzione – nientepopodimeno e al di fuori di ogno conflitto d’interesse! – del Parlamento europeo che chiedeva alla Commissione di mitigare lo stato di protezione di cui godono in tutta Europa i lupi. La scusa? Le proteste degli allevatori per i continui attacchi al bestiame. Esito dalla risoluzione? Approvata a maggioranza dal Parlamento. E così, ecco che il 2 febbraio arriva alle autorità della regione di Hannover una nuova richiesta di abbattimento del lupo GW950. Il richiedente? Resta protetto dal riserbo. Chissà chi sarà. Mistero…

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