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Attacco (razzista) all’Italia dal n.2 della Ue: “Non leggo cosa scrivete, ma sicuro è una bugia”. L’intervista

Pubblicato il 19/03/2023 13:41

“Non ho letto la stampa italiana, ma sono sicuro che la realtà è diversa”. Ora, non vogliamo difendere una categoria – quella degli autoproclamatisi professionisti dell’informazione – la cui larga parte abbiamo spesso criticato, eppure le parole dell’olandese Frans Timmermans, che è vicepresidente della Commissione europea, sono quantomeno scomposte, e irrispettose. Durante la conferenza stampa di presentazione del Net-Zero Industry Act, così ha risposto a una domanda sugli attacchi sempre più frequenti del governo Meloni alle singole misure legislative del cosiddetto Green Deal. In realtà, al di là delle posizioni governative, solo una piccola parte degli organi di informazione del nostro Paese ha espresso dubbi e sollevato tutte le criticità della direttiva europea EPB (Energy Performance of Buildings Directive), quella sulle case “green”, che impone un efficientamento energetico degli edifici che finirà per pesare pesantemente sulle casse dei cittadini, delle imprese e dello Stato. Tale direttiva ha il fine di rendere, entro il 2050, tute le abitazioni europee a emissioni zero, ma comporta la necessità di costosissimi interventi di adeguamento, al punto che le nuove norme europee configurano, per il Giornale oggi in edicola, una sorta di “Eco-patrimoniale sulla casa”. Come si ricorderà, il governo italiano è stato molto critico, così come a riguardo dello stop alle auto diesel e benzina nel 2035 fino alla direttiva che equipara le emissioni industriali con quelle degli allevamenti. “Dobbiamo dimostrare che andare avanti è nell’interesse dell’Italia, dei cittadini italiani e dell’industria italiana”, afferma Timmermans, aggiungendo: “Se leggo nella stampa italiana che cosa scrivono sulla direttiva sulle case green? Non so cosa viene scritto. Ma non è la realtà”. Dunque, “non sa” cosa sia stato scritto, ma a priori le considera delle bugie. (Continua a leggere dopo la foto)
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vicepresidente commissione attacco italia

“L’esempio perfetto – ancora nelle parole del vicepresidente della Commissione europea – è la questione della auto elettriche. Se noi sappiamo che la Cina metterà sul mercato 80 modelli di auto elettriche, che diventeranno accessibili anche per il cittadino che non ha molto denaro e che diventano un’opzione più interessante, anche economicamente, della macchina termica, come industria europea dobbiamo reagire. Dobbiamo andare avanti”. Quello verso l’Italia pare un pregiudizio ideologico, e fa il paio con l’ambientalismo ideologico assurto a dogma dalle parti di Bruxelles. Sicché “L’Italia deve fare delle scelte. Un’economia non può crescere su una terra morta” e soprattutto, secondo l’olandese, “non ci può essere opposizione fra ambiente, difesa del clima ed economica”. Ha replicato a stretto giro Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente, secondo cui “Quello che stiamo chiedendo è di attenerci alla parte scientifica e non solo a quella ideologica. Se il nostro obiettivo è la decarbonizzazione, l’elettrico è il veicolo principale per farlo, ma non l’unico”. (Continua a leggere dopo la foto)

vicepresidente commissione attacco italia

Frattanto, è arrivato un altro attacco mortificante, da parte di Ciarán Cuffe, l’europarlamentare irlandese relatore della direttiva sulla casa green: “Meloni attacca l’Ue per la casa green ma non sa di cosa parla”.

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