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“La Bce sta sbagliando tutto!”. La sonora lezione del premio Nobel: Lagarde distrutta

Pubblicato il 17/03/2023 08:59

Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’Economia nel 2001, è considerato uno dei massimi esperti mondiali, nonché vero e proprio guru della Columbia University e noto nell’ambiente per essere uno che mette sempre al centro l’aspetto etico dell’economia, quando invece questa segue altre strade, altre logiche. Nel bel mezzo della tempesta finanziaria e della crisi economica e delle banche, Stiglitz dà una vera e propria lezione, attaccando le scelte della Bce guidata da Lagarde e dalle altre Banche centrali. “Non mi stupisce affatto che la Bce abbia rispettato i programmi alzando i tassi di mezzo punto, incurante della tempesta finanziaria per la quale il brusco rialzo degli interessi ha una responsabilità non secondaria”. Non usa giri di parole e va dritto all’attacco. (Continua a leggere dopo la foto)
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Già capo economista della World Bank ed ex presidente dei consulenti economici di Bill Clinton, Stiglitz è sempre stato un indipendente, convinto delle sue idee: “Non mi stancherò di ripeterlo: i rialzi dei tassi sono la via più sbagliata per combattere l’inflazione. Sono solo la strada più diretta e sicura per la recessione”, spiega in un’intervista a Repubblica. “Tutto questo denaro bisognava non averlo mai messo in circolazione. Un decennio di tassi a zero e di politica monetaria accomodante su entrambi i lati dell’oceano, hanno dato il via libera alle avventure finanziarie più spregiudicate e rischiose. Ne abbiamo in questi giorni degli esempi lampanti. Ma l’inflazione, ora che inevitabilmente è arrivata si combatte con tutt’altri metodi”. Quali? (Continua a leggere dopo la foto)

Stiglitz: “Le falle della Fed e della Bce”

Secondo Stiglitz il rallentamento dell’attività dovuto alla fine della grande euforia post-pandemica e alla sciagurata guerra in Ucraina, è da solo un fattore anti-inflazione. “E poi vanno incoraggiati gli investimenti produttivi più razionali e sensati, in grado di diffondere anche un certo grado di ottimismo come quelli ambientali”. Poi attacca ancora Fed e Bce, per “le falle nel sistema di regolazione e vigilanza” che non hanno imposto alle banche medio-piccole degli stress test efficaci e stringenti”. Secondo Stiglitz non è un caso se la crisi sia scoppiata nella culla dell’hi-tech, nella Silicon Valley: “Perché ha funzionato da volano proprio la tecnologia, che consente di muovere ingenti somme online in tempo reale fuori da qualsiasi controllo. Per questo serviva una vigilanza moltiplicata”.

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