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“Il contante deve sparire”. Landini rivela i piani della sinistra: “Ecco cosa faremo contro Meloni”

Pubblicato il 19/03/2023 12:42

Ha parlato di una “strada possibile”, come deterrente alla evasione fiscale, Maurizio Landini quando ha proposto “che il denaro, il contante scompaia lasciando alla tecnologia quel tracciamento necessario a stroncare l’evasione”. A margine del XIX congresso nazionale della Cgil a Rimini, che lo ha rieletto segretario con il 94,2% di voti, di fatto Landini illustra una sempre più evidente convergenza tra i sindacati e quelle élite che, da tempo e sempre più insistentemente, promuovono appunto l’abolizione del denaro contante. I rischi di un controllo sociale esasperato, capace di premiare oppure di “spegnere” con un clic i dissenzienti e il loro accesso ai relativi conti correnti, sono palesi. Ma il difensore dei lavoratori pare non curarsene. Maurizio Landini, poi, è tornato alle ricette più antiche e tradizionali, riassunte in una parola: sciopero. Lo sciopero generale che il sindacato vuole indire contro il governo in carica, che sta approntando la riforma fiscale: “Per tutto il sindacato italiano non c’è possibilità di discussione, bisogna avviare una mobilitazione che non esclude alcuno strumento – ha affermato Landini – compreso, se necessario, lo sciopero. Lo vogliamo fare insieme a Cisl e Uil, ne discuteremo con loro, abbiamo già un incontro fissato la prossima settimana”. (Continua a leggere dopo la foto)
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landini sciopero abolizione contante

Chiusa la porta a una qualsiasi forma di dialogo o confronto, non vi sono però, da parte del leader della Cgil, proposte o alternative. “In questo Paese c’è un punto di fondo che è la questione fiscale: un Paese che sta in piedi con le tasse pagate da lavoratori dipendenti e pensionati”, e dunque l’idea geniale di abolire il contante, perché “Mi sono rotto le scatole di essere sempre io a pagare anche per chi non le paga e che sia sempre io a garantire quella sanità pubblica al posto di chi non lo fa ma la usa”. Una proposta, in realtà, Landini la fornisce, ma appare assai vaga: “Un contributo straordinario per la creazione di un fondo di solidarietà per creare lavoro con cui ricostruire la coesione sociale nel Paese”. Al congresso della Cgil era presente anche la nuova coppia Elly Schlein e Giuseppe Conte. (Continua a leggere dopo la foto)

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La prima, nel suo intervento riportato da Il Tempo, ha sostenuto che la riforma fiscale del governo sia “preoccupante e sorprendente”, considerando la “baggianata” che, abbassando le tasse a tutti, si faccia stare meglio tutto il Paese, mentre per Conte “Siamo pronti a scendere in piazza con i sindacati o da soli o con tutti gli altri partiti che vorranno opporsi”.

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