x

x

Vai al contenuto

“Più che dimezzati”. La mazzata finale agli ultras del vaccino: i dati parlano chiarissimo

Pubblicato il 23/12/2023 09:59 - Aggiornato il 23/12/2023 11:02

Con l’avvicinarsi del Natale, gli appelli accorati dei virologi sono puntualmente tornati a capeggiare sulle pagine dei giornali. Vaccinatevi, tamponatevi, state attenti ai pazienti fragili. Eppure, numeri alla mano, proprio nell’anno in cui le somministrazioni sono crollate, ecco che anche le morti causate dal Covid si sono dimezzate rispetto allo scorso anno. Come spiegato dalla Verità, i decessi legati al virus sono passati da 8.526 registrati nel 2022 agli attuali 4.100. Con un calo netto anche nei ricoveri in terapia intensiva, a conferma di un’emergenza ormai definitivamente alle spalle. I dati riportati dalla testata provengono dallo studio “A Parallel between the Trends of Confirmed Covid-19 Deaths in the Winters of 2022/23 and 2023/24 in Italy“. L’autore è Marco Roccetti, dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. (Continua a leggere dopo la foto)
Burioni rispolvera persino Immuni: dopo il grande flop, torna l’app per il tracciamento dei contagi
“Fatevi un regalo”. L’ennesimo appello di Bassetti fa infuriare gli italiani: “Cosa dovete fare a Natale”

vaccino virus

Secondo l’autore, qualora le previsioni dello studio dovessero essere confermate anche nelle prossime settimane, “sarebbe la conferma della progressiva riduzione dell’impatto del virus, come da più parti si osserva. Permane, ma l’attutimento è evidente. E l’anno scorso di questi tempi c’erano più ricoverati in terapia intensiva”. (Continua a leggere dopo la foto)

vaccino virus

Con questi dati, l’andamento del Covid assomiglia sempre di più a quello di una normale influenza. Un virus con il quale convivere, senza allarmismi e obblighi di sorta da rispettare. Patrizia Floder Reitter sulle pagine della Verità ha sottolineato come proprio questa diminuzione delle morti e dei ricoveri sia coincisa con un nettissimo calo nelle vaccinazioni. (Continua a leggere dopo la foto)

La giornalista ha avanzato l’ipotesi che “infezioni e reinfezioni continue hanno rafforzato il nostro sistema immunitario, senza bisogno di ulteriori sollecitazioni che anzi possono essere pericolose, come dimostrato da diversi studi”. Continuare a insistere sul vaccino, insomma, non sarebbe la migliore delle soluzioni possibili, dati alla mano.

Ti potrebbe interessare anche: “Avanti senza l’Italia”. L’Ue vuole declassarci a Stato di Serie B: ecco come (e perché)