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“Fondamentale durante le feste”. Burioni rilancia, l’appello che fa infuriare gli italiani

Pubblicato il 23/12/2023 10:56 - Aggiornato il 23/12/2023 12:00

Mentre gli italiani si preparano a godersi le festività natalizie senza più l’ossessione per i contagi, i tamponi, le restrizioni da rispettare e via dicendo, c’è chi ancora non si arrende e rilancia continui allarmi. Tra i virologi tornati alla carica nelle ultime ore c’è Matteo Burioni, che tramite il social X (il vecchio Twitter) ha deciso di rilanciare. Rispolverando addirittura l’app Immuni, che pensavamo tutti finita ormai nel dimenticatorio: “Le applicazioni per il tracciamento funzionano nel diminuire il rischio in un momento pericolosissimo, all’inizio di una pandemia quando non ci sono farmaci e vaccini. L’oscurantismo e la superstizione di chi si oppone al progresso causa dei morti. Ricordiamocelo per il futuro”. (Continua a leggere dopo la foto)
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burioni immuni

Chiaro il riferimento a Immuni, che si era rivelata un vero e proprio flop durante i mesi della pandemia e che molto italiani non sentono nominare più da tempo. I dati, riportati da Nicola Porro sul proprio sito, parlano chiaro: l’app era riuscita a tracciare soltanto 15.000 persone col Covid-19, su un totale registrato di circa 3 milioni e mezzo di positivi, lo 0,43%. (Continua a leggere dopo la foto)

Il sistema del tracciamento scelto – secondo Porro – “aveva alcune colossali falle che ne avrebbero dovuto sconsigliare l’adozione. Ad esempio, poteva accadere che attraverso il bluetooth – un sistema di trasmissione dati che utilizza una frequenza radio a corto raggio – del proprio telefono un utente ricevesse la notifica di essere venuti in contatto con un soggetto positivo che in realtà non si era mai avvicinato”. (Continua a leggere dopo la foto)

Pur di rilanciare l’allarme Covid, però, anche Immuni pare sia tornata buona. A conferma della “preoccupante mancanza di una seria dialettica nell’ambito della medicina italiana. Una seria carenza di anticorpi scientifici, se così li vogliamo definire, per i quali non sembra esserci vaccino”.

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