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Tachipirina e vigile attesa non bastano! Il Tar sconfessa l’Aifa

Pubblicato il 05/03/2021 11:29 - Aggiornato il 05/03/2021 11:33

Udite, udite! Una clamorosa sentenza del Tar del Lazio sconfessa l’Aifa, Agenzia italiana del Farmaco che con una nota del 9 dicembre 2020, stabiliva la linea da adottare per curare il Covid a casa nei primi giorni di malattia. La nota prevedeva unicamente “vigilante attesa” e somministrazione di fans e paracetamolo, più comunemente indicato come tachipirina.

L’istanza cautelare, accolta dal Tribunale Amministrativo Regionale, è stata promossa dai medici del Comitato Cura Domiciliare COvid-19 contro quanto stabilito e indicato dall’Aifa e dal Ministero della Salute.

Il ricorso, avanzato da Fabrizio Salvucci, Giuseppe Giorgio Stramezzi, Riccardo Szumsky, Luca Poretti, difesi dagli avvocati Erich Grimaldi e Valentina Piraiano, è stato giudicato fondato in quanto dal tribunale viene riconosciuto ai medici il loro diritto/dovere, avente giuridica rilevanza sia in sede civile che penale, di prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza” e che non può essere “compresso nell’ottica di una attesa, potenzialmente pregiudizievole sia per il paziente che, sebbene sotto profili diversi, per i medici stessi”.