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Superbonus, salta lo sblocco dei crediti: rivolta di cittadini e imprese. Così il governo lascia l’Italia in un mare di… guai

Pubblicato il 05/08/2022 10:45

Continua la tragedia del Superbonus 110% per cittadini e imprese. Da settimane si parlava di un nuovo intervento sulla responsabilità solidale nella cessione dei crediti edilizi per provare a sbloccare la situazione. Da destra a sinistra erano arrivate rassicurazioni sul possibile inserimento di una norma all’interno di quello che è già stato definito “Decreto Aiuti-bis” che in 41 articoli suddivisi in 7 Capi, però, non ha trovato posto per questo correttivo, rimandando alla prossima legislatura ogni nuovo intervento. Di fatto, quindi, tutto resta com’è e i problemi rischiano di diventare ancora più grandi. Il governo di incapaci continua sulla stessa linea di quando è nato: fare disastri. Confermando la tendenza fino all’ultimo rantolo di vita. (Continua a leggere dopo la foto)

Niente nuove semplificazioni e modifiche, quindi, che riguardano il Superbonus 110% e il meccanismo della cessione dei crediti edilizi. Come spiega il portale Lavori Pubblici, “quando tutti pensavano che l’ingranaggio potesse finalmente sbloccarsi dopo mesi di stop, è arrivata la Circolare n. 23/E del 23 giugno 2022 con la quale l’Agenzia delle Entrate ha complicato non poco i problemi, definendo alcuni indici per la verifica della diligenza dei cessionari nell’acquisto dei bonus edilizi e quindi della loro eventuale responsabilità per concorso nella violazione in caso di frodi o errori”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Indici che hanno definito delle attività “non proprie” per le Banche che, in realtà, da tempo si affidano a diverse società di consulenza (Deloitte, PwC, Ernst Young EY, KPMG,…) che dopo degli audit molto spinti, garantiscono la piena liceità del credito. Audit che quindi dovrebbero “tranquillizzare” gli istituti bancari su possibili concorsi nella violazione. Nessuna tranquillità e tanti dubbi e preoccupazioni per l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) che in una recente nota ha parlato proprio delle criticità della circolare del Fisco sulla responsabilità solidale”. Ecco cosa resta del Superbonus che doveva risollevare l’Italia. (Continua a leggere dopo la foto)

E proprio sulla responsabilità solidale si sarebbe dovuti intervenire con quello che avrebbe dovuto essere l’ultimo provvedimento d’urgenza della XVIII Legislatura e del Governo Draghi: il Decreto Aiuti-bis, atteso per oggi in Consiglio dei Ministri. Morale? Si scaricherà ancora tutto su cittadini e imprese che avevano creduto nel Superbonus e nella “bontà” del governo in un momento che è già di per sé delicatissimo.

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