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Questo vaccino non basterà più: l’annuncio dei vertici Pfizer. Ma i virologi italiani dicono il contrario. Caos

C’è davvero da preoccuparsi della variante Omicron del Covid? O, al contrario, si tratta di un’evoluzione del virus che non deve spaventarci troppo e che non porterà alcuna rivoluzione nella lotta alla pandemia? Difficile orientarsi, nel caos di questi giorni, con scienziati e politici che continuano ad alternare annunci di contenuto opposto. E con la spiacevole sensazione che, come sempre, a qualcuno certi toni allarmistici facciano particolarmente comodo. Una confusione generale che ha visto sussegurisi nel giro di poche ore le dichiarazioni del fondatore di BioNtech Ugur Sahin, dell’ad Pfizer Albert Bourla e dell’immunologo Alberto Mantovani.

Partiamo proprio da Sahin, ai vertici dell’azienda che insieme a Pfizer produce uno dei vaccini più diffusi al mondo. Durante la conferenza Reuters Next, ha lanciato un messaggio tutt’altro che rasserenante: “Credo che a un certo punto avremo bisogno di un nuovo vaccino contro la variante Omicron. Mi aspetto che questa nuova forma del Covid sia in grado di infettare anche le persone vaccinate”. Una posizione simile a quella già espressa da un’altra casa farmaceutica, Moderna, secondo la quale “contro questa variante c’è un calo sostanziale della protezione”. E confermata dall’amministratore delegato Pfizer Albert Bourla: “È probabile che avremo bisogno di vaccinazioni annuali per mantenere un alto livello di protezione contro il coronavirus”. Contro le nuove varianti, insomma, la terza dose potrebbe non bastare.

Dall’altra parte della barricata, però, ci sono esperti di parere totalmente opposto, impegnati da giorni nel lanciare appelli alla calma sostenendo che le attuali strategie adottate contro il Covid non vadano riviste, anzi. Come l’Oms (Organizzazione mondiale per la sanità) secondo la quale “non esistono prove circa una presunta, maggiore pericolosità della variante Omicron”. E come l’immunologo Alberto Mantovani, che alle pagine della Stampa ha cercato di gettare acqua sul fuoco: “Milioni di persone sono state vaccinate con i preparati oggi disponibili, che si sono rivelati sicuri e capaci di contrastare anche le nuove varianti del nuovo coronavirus”.

Mantovani ha a sua volta sottolineato come sulla variante Omicron “conosciamo soltanto aneddoti dalla linea del fronte, cioè dal Sud Africa. Occorre un po’ di tempo per capire che cosa succederà nei vari Paesi, che hanno storie diverse”. Niente paura, dunque, secondo l’esperto italiano. Ma allora perché le aziende farmaceutiche si alternano nel lanciare allarmi, invocando un nuovo vaccino in grado di contrastare anche questa variante? Forse sono al corrente di dati ancora sconosciuti a molti scienziati. O forse, nel dubbio, non vogliono perdere l’ennesima occasione per fare soldi a palate, pronte a immettere sul mercato un altro farmaco che i governi, volenti o nolenti, dovranno pagare a peso d’oro. Di sicuro, in mezzo a questo caos, orientarsi si sta facendo sempre più difficile.

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