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Lo Spallanzani: “Aggiornare subito i vaccini! L’80% in Italia ha Omicron”

L’ospedale Spallanzani di Roma, punto di riferimento fin dall’inizio della pandemia per lo studio e l’analisi del Covid, fa sapere che nelle ultime quattro settimane “sono state monitorate in maniera sistematica le varianti di Sars-CoV-2. La percentuale di persone contagiate con variante Omicron è rapidamente cresciuta, passando dal 35% della fine di dicembre ad oltre l’80% dell’ultima settimana”. Così come sta accadendo negli altri Paesi europei, su tutti il Regno Unito dove la Omicron è diventata dominante e quindi il premier Boris Johnson, vista la sua poca o nulla pericolosità, ha deciso di rimuovere le restrizioni, anche in Italia sembra che ora sia Omicron a farla da padrona. Ed è un bene. Come si segnala fin dall’inizio, ha sì una elevata contagiosità, ma riduce quasi a zero i morti e le ospedalizzazioni gravi. (Continua a leggere dopo la foto)

In una nota ripresa da Il Tempo, l’Istituto per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma aggiunge: “Si conferma, inoltre, il dato che il paziente con variante Omicron è prevalentemente ambulatoriale. L’impatto clinico di Omicron – precisa lo Spallanzani – è assolutamente limitato nella sua gravità e ciò è dovuto, come più volte sottolineato, alla capacità dei vaccini di prevenire la malattia grave. L’estrema contagiosità e conseguente diffusione del virus, però, conferma quanto più volte affermato da questo Istituto circa la necessità di continuare lo sviluppo dei vaccini ed il loro aggiornamento rispetto alle varianti che finora si sono determinate o che potranno insorgere”. (Continua a leggere dopo la foto)

È utile ricordare che questo passaggio sull’aggiornamento dei vaccini non è casuale. Lo Spallanzani è stato tra i primi a sottolineare questa necessità, spiegando di fatto come gli attuali sieri non possano nulla contro Omicron. Ed è utile ricordare anche che il governo ha sostanzialmente bloccato lo sviluppo proprio dello Spallanzani di un vaccino italiano. La nota sembra dunque una stoccata. Evidentemente, però, il nostro governo ha altri interessi sui vaccini e preferisce far accrescere le casse di Big Pharma che sviluppare e potenziare un proprio vaccino… (Continua a leggere dopo la foto)

L’ospedale chiude così: “A tal fine, prosegue la nostra attività di ricerca, anche in partnership con Istituti nazionali e internazionali, sia per l’aggiornamento dei vaccini già esistenti sia per nuovi vaccini che inducano un’immunità verso altri bersagli del virus, diversi dalla proteina spike”, conclude lo Spallanzani.

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