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“Si è uccisa dopo la seconda dose”. La disperazione della madre di Giulia, il terribile racconto del calvario della figlia

Pubblicato il 30/08/2022 09:16

C’è un Paese, l’Italia, in cui da tempo è stato messo il bavaglio agli organi di informazioni, costretti a ignorare il tema degli effetti collaterali dei vaccini, delle conseguenze alle volte devastanti sul corpo di pazienti costretti a mettersi in fila per l’iniezione dal governo. E ci sono famiglie che si battono affinché queste storie vengano invece raccontate, con tutte le loro forze. Come i parenti di Giulia, una donna che rientra in quei “casi rari” di cui parla blandamente l’Aifa. E che però, dopo la somministrazione, ha perso la vita.

Un nome di fantasia, Giulia, inventato dalla madre per proteggere l’identità della figlia. Ma il resto, il suo calvario, è purtroppo vero, verissimo, raccontato nelle scorse ore da Mario Giordano durante il programma Fuori dal Coro, in onda su Rete 4. La donna, cinquantenne, dopo la seconda dose aveva iniziato a stare male, accusando bruciori, difficoltà nel mangiare, persino nel deglutire. Nessuno, però, si era fatto avanti per aiutarla, se non la sua famiglia.

Giulia non riusciva più a vivere senza qualcuno accanto che la aiutasse e così aveva rinunciato alla propria indipendenza ed era tornata a vivere dai genitori. La bocca le bruciava, spesso le sanguinavano le gengive, ogni pasto si trasformava in un incubo. Il tutto accompagnato da una stanchezza costante, che le rendeva difficile anche le più banali operazioni quotidiane. Alla fine, disperata, la donna si è tolta la vita.

La madre di Giulia ha ricostruito in una lettera gli ultimi, drammatici giorni della figlia, costretta a nutrirsi di omogeneizzati e carne frullata. Poi, una mattina, la donna ha fatto colazione e ha deciso di farla finita. Una storia terribile di cui nessuno parla. Una tragedia, l’ennesima, che vorrebbero a tutti costi farci dimenticare, ignorare.

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