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Sgarbi, “Ecco chi è davvero Casarini…” Dall’anticlericalismo ai soldi della Cei: “Intercettazioni gravissime”

Pubblicato il 06/12/2023 18:06 - Aggiornato il 06/12/2023 18:20

“Si nasce incendiari e si finisce pompieri”, secondo un noto aforisma di Pitigrilli, parafrasato poi da Rino Gaetano. Abbiamo deciso di aprire così questo articolo perché tale formula si presta benissimo a definire il personaggio di Luca Casarini. L’ex ragazzo delle “tute bianche”, l’agitatore delle proteste no-global, leader di un movimento e una stagione oramai sorpassati dalla Storia – attenzione, non diciamo che ciò sia un bene –, è ora diventato fratello Luca. Da esponente dei centri sociali, anticlericale e vetero comunista, oggi dice d’essersi convertito, sicché gode dei soldi che riesce a ottenere dalla Chiesa bergogliana; tanti soldi che si sono persi in rivoli misteriosi. Per quanto, forse, non vi sia nulla di rilevante penalmente nelle intercettazioni di cui si parla in questi giorni, emerge una certa discrasia tutta italiana tra pubblico e privato: la dimensione pubblica è restituita dalla sorprendente nomina del Papa in persona, che lo ha voluto tra gli “invitati speciali” della XVI Assemblea generale del Sinodo; quella privata, invece, si evince appunto dalle intercettazioni. (Continua a leggere dopo la foto)
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Le parole di Sgarbi

Magari la conversione di Casarini è vera, ma, come raccontano le carte pubblicate nei giorni scorsi dal La Verità, pare assai opaca la gestione dei fondi generosamente offerti da una serie di Arcivescovadi sotto l’input del Vaticano. Il caso teneva banco a Quarta Repubblica, la trasmissione condotta da Nicola Porro, l’altro giorno. Tra gli ospiti, il vulcanico Vittorio Sgarbi. “Conosco bene Casarini e mi è sempre sembrato legato ai centri sociali in modo violento, è avverso a ogni regola”, ha affermato il sottosegretario alla Cultura: “Questa inchiesta è basata su intercettazioni che dicono cose gravi“, ha poi aggiunto. “Si tratta di iniziative umanitarie ma spesso anche di manipolazioni politiche, e dove girano molti soldi bisogna sempre diffidare”. D’altronde, il Giornale proprio oggi ha pubblicato nuove intercettazioni, come il contenuto del messaggio vocale ricevuto su WhatsApp dallo stesso Casarini: “Sull’uso della carta devi evitare di fare ca***te. Non hai spedito giustificativi e il tabulato è pieno di voci ingiustificabili, che sarà un casino spiegare”. Il clamore delle intercettazioni fa il paio con quello suscitato dall’inchiesta della Procura di Ragusa che lo indaga, assieme ad altre 5 persone, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione del codice della navigazione. (Continua a leggere dopo la foto)
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Le critiche di Lucetta Scaraffia

Fondatore di Mediterranea Saving Humans, l’ong operativa nel soccorso ai barconi in arrivo da Libia e Tunisia con la nave “Mare Jonio”, Luca Casarini è stato ampiamente criticato, durante la stessa trasmissione, anche dalla storica contemporaneista Lucetta Scaraffia. “A noi interessa sapere come sono stati spesi i soldi. Non possiamo sapere se Casarini abbia avuto una reale conversione”, ha detto, per poi proseguire: “Intorno ai migranti girano soldi e disonestà a palate”. Qualcuno ricorderà le parole di Salvatore Buzzi, per cui i migranti rendano più del traffico di droga. E ancora, nelle parole di Scaraffia: “Le diocesi non fanno cose se la Cei non glielo permette. Fa bene l’istituzione ecclesiastica a sporcarsi le mani con persone che non conosce?”. In realtà, la persona Casarini è ben conosciuta, anche come pregiudicato per via delle numerose vicende giudiziarie pregresse. (Continua a leggere dopo la foto)

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La faida interna

Nelle ultime ora, inoltre, è scoppiata una nuova grana per Luca Casarini, una faida tutta interna ai “buoni”, ovvero contro Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency. Dà conto Affaritaliani di come emerga, attraverso le chat agli atti dell’inchiesta, che il gruppo di Casarini abbia epurato dal direttivo dell’associazione Mediterranea lei e tutti color che avanzassero dubbi sulla gestione delle donazioni.

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