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Una scatola nera per continuare a usare la propria auto: chi dovrà metterla e come funziona. Siamo alla follia

Pubblicato il 01/09/2023 16:00 - Aggiornato il 02/09/2023 08:24
scatola nera Move-in

Fino a qualche tempo fa sentivamo parlare di “scatola nera” solo quando un aereo precipitava. Si andava alla disperata ricerca di quell’oggetto in grado di dare risposte sulle cause di una tragedia. Adesso, invece, ne sentiamo parlare anche a proposito di auto. Di più: diventerà obbligatoria. Ma solo per alcune macchine. In particolare per quelle soggette a restrizioni perché ormai considerate troppo inquinanti. Si chiama Move-in, abbreviazione di Monitoraggio veicoli inquinanti, ed è una vera e propria «scatola nera» che, con la tecnologia Gps traccia gli spostamenti del veicolo sui cui è installata per conteggiare i chilometri percorsi e le modalità di guida. Non solo, questo oggetto registra anche le condotte virtuose che possono dare diritto a “bonus” che aggiungono altri chilometri da percorrere. Distopia? No, realtà. Ma non è tutto. (Continua a leggere dopo la foto)
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scatola nera Move-in

E mentre i produttore di Move-in assicurano che le operazioni di questa scatola nera si svolgono tutte “nel totale rispetto della privacy”, viene da chiedersi come questo sia possibile. E soprattutto se è normale che chi possiede un’auto un po’ più vecchia e non ha modo e soldi per cambiarla (vista la Bce che alza i tassi e affama famiglie e imprese, viste le mosse politiche dell’Europa sul Covid prima e sulla guerra ora che stanno mandando sul lastrico milioni di persone, viste l’inflazione e la crisi energetica, etc) debba trovarsi monitorato negli spostamenti come un criminale. La tabella di marcia delle limitazioni imposte dall’Europa alla circolazione dei veicoli inquinanti sta creando l’ennesimo disastro al nostro Paese. (Continua a leggere dopo la foto)
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Il blocco, per il 2023, tocca anche i mezzi diesel Euro 3 ed Euro 4, oltre alla totalità dei mezzi Euro 0, Euro 1 ed Euro 2. Lo stop ai diesel Euro 5 è previsto per il 2025, ma regioni come il Piemonte si sono portate avanti, anticipando lo stop già al 2023. Ma come funziona questa scatola nera? Move-in permette a tutti i veicoli più vecchi – anche Euro 0 – di circolare, in deroga alle norme antismog emanate dalle Regioni, solo per un determinato numero di chilometri, stabiliti dalla regione d’appartenenza. Spiega il Corriere: “Per esempio, un Euro 0, benzina o diesel, ha a disposizione 1.000 km. Un diesel Euro 4, 8.000 km. Le soglie riguardanti i chilometri consentiti dipendono dalla categoria di omologazione del veicolo – in sostanza a quale normativa Euro risponde – e dalla categoria del mezzo stesso”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Move-in, la scatola nera che traccia ogni tuo movimento

Dal punto di vista tecnico, la scatola nera – spiega ancora il Corriere – “traccia in ogni momento la posizione del veicolo, sapendo con precisione il tragitto percorso e, soprattutto, quanti chilometri il veicolo ha percorso”. Un film horror praticamente. O un gioco sadico sulle spalle dei più poveri che non possono cambiare auto. Questi infatti, dovranno rincorrere i bonus per evitare di dover tenere ferma l’auto: “Si potrà usufruire di ulteriori 0,2 km per ogni chilometro percorso su autostrade con velocità compresa tra 70 e 110 km/h e di 0,2 km in più anche per ogni chilometro percorso su strade extraurbane con uno stile di guida che non registri accelerazioni superiori a 2 m/s². Si ottiene infine 0,1 km in più per ogni chilometro percorso su strade urbane con uno stile di guida che non registri accelerazioni superiori a 2 m/s²”. Siamo alla follia, altro che Move-in. Move-out!

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