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“Stop a luce ed energia elettrica in certi orari”. Ecco come funzionerà il piano dell’Europa “Green”

Pubblicato il 15/05/2023 10:26 - Aggiornato il 16/05/2023 21:36

Rivoluzione Green sì, anzi no. O meglio forse, ma con tempi un po’ più lunghi del previsto perché altrimenti si rischia di incappare in figure a dir poco barbine. Questo, più o meno, l’imbarazzante copione che sta seguendo in queste settimane la Germania, tra i primi Paesi europei a sostenere il progetto Ue di una transizione verde ma costretta a fare i conti con grossi limiti interni. Con la rete elettrica che rischia il sovraccarico. E così, mentre si parla di eliminare le caldaie a combustione e rottamare le vecchie auto, troppo inquinanti, le istituzioni si sono accorte di non poter sostenere i tanti cambiamenti annunciati. (Continua a leggere dopo la foto)
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Come spiegato da Byoblu, infatti, in base ai programmi stabiliti la richiesta di elettricità della Germania finirebbe per aumentare del 10%. Al Paese mancano, però, mancano al momento 14 mila chilometri di rete e, soprattutto, la potenza necessaria per accontentare queste nuove esigenze. Con il rischio di sovraccarichi e, addirittura, di un possibile collasso della rete. (Continua a leggere dopo la foto)
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razionamento elettricità rivoluzione green

L’Ue ci spinge al razionamento dell’elettricità in nome della rivoluzione Green

Proprio per questo motivo, l’Agenzia federale ha annunciato che dal 2024 gli operatori di rete potrebbero essere autorizzati a limitare l’elettricità. Inoltre, nelle ore di punta potrebbero essere necessari ulteriori sacrifici, come lo stop alle ricariche delle auto elettriche. Un problema non da poco, visto che potrebbe lasciare a piedi alcuni automobilisti, tra mille problemi. (Continua a leggere dopo la foto)
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A spaventare i tedeschi è però soprattutto l’ipotesi di razionamenti energetici nelle abitazioni a determinati orari. Stando al quotidiano BR24, nonostante i tanti problemi derivanti da questa scelta, le limitazioni dovrebbero scattare a partire dal 2024. E il rischio è che anche altri Paesi, oltre la Germania, si trovino a fare i conti con un taglio dei consumi imposto ai cittadini pur di favorire la “rivoluzione Green”.

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