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“Tutti assolti”. Protestarono contro il Green Pass, per il tribunale non hanno commesso alcun reato

Pubblicato il 30/04/2023 11:53

Blocco stradale e violenza privata, queste erano le accuse, ma sono stati assolti coloro che tra il 27 e il 28 settembre 2021 si sono mobilitati contro l’obbligo del Green Pass, lungo la superstrada 336 e lungo un tratto di A8, bloccandoli. Dinanzi al Giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Varese, Piera Bossi, sebbene il Pm Stefania Brusa avesse chiesto un anno di condanna, cinque dei sette imputati sono stati completamente assolti. Il giudice ne ha assolti tre dalla prima contestazione e dichiarato il non doversi procedere per l’altra. Per i due manifestanti, che la stampa continua a definire con rozza approssimazione “No-vax”, che, nel caso di rinvio a giudizio, avrebbero optato per il dibattimento il gup ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere. Altri due avevano concordato con la procura un patteggiamento rispettivamente a dieci e a sei mesi e sei giorni, ma il giudice ha rigettato l’accordo di pena e ritrasmesso gli atti al pubblico ministero, che dovrà rivedere la vicenda alla luce dell’udienza di ieri. Ancora le motivazioni della sentenza non sono state comunicate, ma presumibilmente è prevalsa la linea difensiva dell’avvocato Elisabetta Brusa: “Il reato di blocco stradale non può essere contestato perché la circolazione non era stata interrotta e impedita, ma solo rallentata”, ha detto nella sua arringa. (Continua a leggere dopo la foto)
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Circa, poi, il reato di violenza privata, con la riforma dell’ex ministro Marta Cartabia il delitto previsto all’articolo 610 del Codice penale è diventato procedibile a querela, però: “Nessuno la presentò, quindi non ci sono parti offese”, come riporta La Prealpina. L’iniziativa era stata lanciata su Telegram. L’assoluzione ha interessato anche il reato di omesso preavviso di manifestazione al questore di Varese. Il 27 settembre 2021 la protesta contro la certificazione anticovid si svolse lungo la superstrada 336, che conduce all’aeroporto di Malpensa, all’altezza di Busto Arsizio. I veicoli incriminati viaggiavano a velocità ridottissima con le quattro frecce accese e gli occupanti sventolavano dai finestrini bandiere e striscioni con scritto “No Green Pass”. L’indomani, invece, la mobilitazione si è svolta nei pressi di Gallarate, sempre sulla statale 336, imboccando il tratto della A8 in direzione Como-Chiasso, ancora a marcia ridottissima, e rallentando notevolmente il traffico. (Continua a leggere dopo la foto)
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Secondo l’accusa, il resto degli utenti della strada fu costretto a compiere “pericolose manovre di sorpasso”, ma la difesa ha fatto valere la tesi per cui, di fatto, a nessuno venne impedito di proseguire la marcia.

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