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L’Europa vuole i nostri soldi. Ecco come la sinistra torna alla carica con una tassa europea

Pubblicato il 17/10/2023 19:48

La grande ricchezza è il nome dato alla campagna di raccolta firme, al via da oggi, lanciata da Oxfam, l’Oxford Committee for Famine Relief, la confederazione internazionale delle organizzazioni non profit, aderendo alla Iniziativa dei cittadini europei (Ice) “Tax the rich”, che punta a tassare i grandi patrimoni per finanziare la transizione ecologica. La “Iniziativa dei cittadini europei” è uno strumento pensato dalla Unione europea per proporre “dal basso” nuovi atti legislativi: quando un’iniziativa raccoglie un milione di firme, la Commissione decide quale azione intraprendere. Il presupposto è nobile, dunque, ma la deriva green dell’Unione europea, come abbiamo scritto tante volte, ha dimostrato tutti i suoi limiti e i suoi enormi costi: costi che gravano unicamente sul cittadino. Appena due settimane fa, Manon Aubry, europarlamentare e co-presidente del gruppo parlamentare della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL), aveva chiesto a nome del gruppo di introdurre un’imposta patrimoniale europea, appoggiata anche da larga parte del Pd italiano, ma il Parlamento europeo ha votato contro. Ora, la sinistra ci riprova. L’iniziativa di Oxfam è sposata anche da Campagna Sbilanciamoci, NENS, Rosa Rossa e Tax Justice Italia. (Continua a leggere dopo la foto)
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Foto: Manon Aubry

L’obiettivo della campagna

L’obiettivo, ambizioso, è quello di raggiungere entro un anno un milione di firme da parte dei cittadini di almeno sette Paesi dell’Unione, con quorum nazionali, in Italia 53.580 firme, proporzionali al numero di europarlamentari espressi da ciascun Paese. “Un milione di firme sono una grande sfida, ma l’occasione è imperdibile – spiega Mikhail Maslennikov, policy advisor sulla Giustizia fiscale di Oxfam Italia – Noi tutti abbiamo l’opportunità di chiedere alla Commissione europea di prendere in esame l’introduzione di un’imposta sulla grande ricchezza”. A seconda dei destinatari e di come sarà strutturata, gli introiti potrebbero attestarsi tra 150 miliardi e 213 miliardi di euro all’anno. Il potenziale gettito per l’Italia sarebbe di 13,2 – 15,7 miliardi di euro all’anno, se ad essere tassato fosse lo 0,1% dei contribuenti più ricchi; 23 miliardi di euro all’anno, se si considerasse lo 0,5% più facoltoso dei nostri connazionali. Una misura, secondo quanto spiega Oxfam in una nota e come abbiamo parzialmente anticipato, il cui gettito verrebbe indirizzato al “finanziamento degli investimenti per sostenere l’inclusione sociale e una transizione ecologica giusta nei Paesi membri dell’Unione, per la finanza climatica e a integrazione degli stanziamenti UE per le politiche di cooperazione internazionale allo sviluppo”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Appello al G20

La proposta è, inoltre, sostenuta da un ampio schieramento di economisti, politici in carica e del passato, componenti di network di persone facoltose come i Patriotic Millionaires, realtà che unisce quasi 300 milionari ed economisti, che si sono recentemente appellati al G20.

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