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Muore a 8 anni di infarto. Era stato protagonista di uno spot a favore del vaccino (VIDEO)

Pubblicato il 17/10/2023 18:25

Purtroppo, dobbiamo dedicare un ennesimo articolo ai cosiddetti malori improvvisied è particolarmente difficile trattenere la rabbia dinanzi agli infarti di un bambino di soli 8 anni e di un altro appena 13enne. Mentre ricordiamo che negli Stati Uniti i nuovi vaccini “aggiornati” contro il Covid-19 sono stati consigliati per i bambini di età superiore ai 6 mesi, registriamo una situazione gravemente anomala, come l’arresto cardiaco nei bambini, ma non inedita ed ancora qualcuno si affretta a parlare di Nessuna correlazione. Una prima correlazione, a ben vedere, possiamo farla noi, giacché il piccolo Yonatan Moshe Erlichman era il protagonista di uno spot in favore del vaccino contro il Covid, parte di una campagna israeliano del 2020, quando di anni ne aveva 5. Il piccolo è andato in arresto cardiaco mentre era nella vasca da bagno: ha perso conoscenza ed è scivolato sotto la linea di galleggiamento. Quando un membro della famiglia lo ha trovato era troppo tardi e, dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale, è stato dichiarato il decesso del bambino. (Continua a leggere dopo il VIDEO)
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Il baby testimonial della campagna

Yonatan era apparso con suo padre, pediatra, come detto nel luglio 2020 in uno spot pro inoculazione del siero: cinque mesi prima la messa in commercio. Nel video, il piccolo Yonatan compariva assieme a Shushki, un simpatico pupazzo, per spingere le persone alla vaccinazione, esaltando l’importanza della inoculazione anche per i più piccoli. In seguito alla tragedia, la famiglia Erlichman ha rilasciato una dichiarazione: “Il nostro Yonatan Moshe è morto poco tempo fa. Alla vigilia dello Yom Kippur, Yonatan ha avuto un arresto cardiaco nella nostra casa e da allora abbiamo lottato al suo fianco dopo il suo collasso. Con affetto ringraziamo tutte le persone a noi care che ci sono state accanto negli ultimi giorni della sua vita”. Come leggiamo su Il Giornale d’Italia, lo spot è andato in onda come episodio del programma gestito dal governo, Shushki nella terra di Binyamin, pensato per “intrattenere ed educare” i bambini. Tale episodio era intitolato “In quarantena con Shushki” e si apriva con il pupazzo Shushki, dalle fattezze di un bambino, spaventato dal fatto che suo “fratello” sia stato costretto alla quarantena e si siede da solo nella sua stanza dietro una porta chiusa. Appena lo scorso anno, un altro bimbo simbolo in Argentina della vaccinazione infantile, Santino Godoy Blanco, 4 anni, è morto tragicamente dopo essersi ammalato e aver riportato una serie di sintomi. (Continua a leggere dopo la foto)
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Tragedia a Bovalino

Ci trasferiamo, ora, a Bovalino, in provincia di Reggio Calabria, dove il 13enne Giuseppe Pelle, studente della terza media della scuola Maresca di Locri, è stato colto da arresto cardiaco nel sonno. “Sono il discepolo di Dio – si legge sul manifesto funebre – così disse di recente. Evidentemente, Dio lo ha voluto al suo fianco”, raccontano oggi il papà, Bruno, e la madre, Lucia, entrambi insegnanti. Questo il messaggio di cordoglio dell’amministrazione comunale di Bovalino: “Non ci sono parole che possano lenire un dolore così grande quando una giovane vita si spegne improvvisamente.
Addolorati e uniti in preghiera, l’Amministrazione Comunale e la Garante per l’infanzia e l’Adolescenza si stringono attorno alla Famiglia Pelle per la prematura perdita del piccolo Giuseppe”. Nel giorno della cerimonia funebre, domani, sarà proclamato il lutto cittadino.

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