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Vogliamo la verità! Vaccini e mortalità, dopo la pubblicazione dei dati inglesi ora è il turno dell’Italia

Pubblicato il 18/04/2023 20:09 - Aggiornato il 18/04/2023 20:14

“Bisogna avere un certo amore per il metodo scientifico e il coraggio di mettersi in discussione”. Questa è la premessa delle considerazioni che Massimo De’ Manzoni fa su La Verità, pur se egli stesso dubita che tali qualità siano presenti nelle cosiddette virostar, i vari Burioni, Bassetti o Pregliasco che “cantavano ignobili motivetti” e offendevano pesantemente chiunque osasse dissentire, persino i premi Nobel, vedi Montagnier. Questo triste spunto serve a marcare la differenza tra il nostro e altri Paesi, ad esempio il Regno Unito: qui, come abbiamo già scritto, l’ente nazionale di statistica, omologo del nostro Istat, ha riportato i dati della mortalità – in eccesso, come è in eccesso in tutto il mondo, e proprio in esatta coincidenza con le vaccinazioni a tappeto, come certificato dalla stessa Eurostat – distinti in base allo status vaccinale. Forse le virostar di cui sopra riuscirebbero ancora a parlare di “nessuna correlazione”, ma il nesso è ormai evidentissimo, d’altronde i numeri (inglesi) parlano chiaro. Noi non diciamo espressamente, e non lo dice neppure De’ Manzoni, che sia colpa del vaccino: magari lo pensiamo, ma quello che auspichiamo e invochiamo a gran voce, e da tempo, è una indagine seria, una statistica elaborata con criterio scientifico. Ci pare una situazione talmente grave che la politica, “il ministro e il Parlamento” cui si appella l’autore dell’articolo, ne dovrebbero prendere coscienza e fare qualcosa. Per ristabilire, quantomeno, la verità. (Continua a leggere dopo la foto)
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mortalità eccesso dati inglesi

La scorsa settimana l’Associazione Umanità e Ragione ha inviato l’esito del suo studio al governo, alle Camere, all’Istituto superiore di Sanità e all’Aifa, con una richiesta precisa, legittima e assai comprensibile: la possibilità di consultare i dati della mortalità distinti in base allo status vaccinale delle persone venute a mancare. Inoltre, viene anche chiesto di dismettere la “pratica distorsiva” di classificare come “non vaccinati” i soggetti deceduti nei 14 giorni successivi a ciascuna inoculazione. L’associazione presieduta dall’avvocato Olga Milanese ha avuto accesso agli archivi di Istat, Eurostat, Ocse, Euromomo e Our world in data. Si legge nel report dell’associazione che in Italia l’eccesso di mortalità nell’anno 2022, rispetto all’anno precedente, supera le 12.000 unità. È un primo dato che leggiamo nello studio di Umanità e Ragione. Poi, si riscontra che nel biennio 2021-2022, rispetto alla media del 2015-2019, la mortalità in eccesso è stata ben al di sopra delle “normali fluttuazioni”: stiamo parlando di 67.879 decessi in più. (Continua a leggere dopo la foto)
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Poiché dall’Istituto superiore di Sanità e dall’Aifa non vi sono grandi speranze di ottenere risposte, tra coloro che hanno ricevuto il dossier, non rimangono che il Parlamento e il ministro della Salute, Orazio Schillaci. E poi c’è la commissione d’inchiesta parlamentare che sta, faticosamente, iniziando le proprie attività. L’augurio è che non sia solo una attività di facciata, ma che indaghi sulle responsabilità di ogni genere, a tutti i livelli.

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