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L’allarme del pm: “Autostrade non ha il controllo della situazione”

“Autostrade per l’Italia non ha il controllo della situazione”. Una frase che potrebbe suonare come l’ennesima, gratuita polemica in questi giorni in cui il maltempo ha messo ancora una volta in ginocchio diverse Regioni d’Italia, a partire dalla Liguria. E che suona invece particolarmente sinistra considerando che a pronunciarla è stato il pubblico ministero Walter Cutugno. Che ha poi aggiunto, scherzando ma non troppo, che non scommetterebbe su nessuno dei 1.918 ponti e viadotti gestiti dalla concessionaria della famiglia Benetton. Se vi è corso un brivido lungo la schiena, sappiate che siete in buona compagnia.

L'allarme del pm: "Autostrade non ha il controllo della situazione"

Il pm titolare dei presunti report falsi sulla rete autostrade ha riassunto in pochi istanti, di fronte ai cronisti che chiedevano informazioni sulla situazione generale delle infrastrutture italiane, le sensazioni provate in queste ore dai cittadini di una Regione che si sente abbandonata a sé stessa, vittima degli errori e delle speculazioni passate e arrivata ormai a un punto di non ritorno. Ogni nubifragio fa paura, ogni viadotto nasconde un potenziale pericolo. L’eco del ponte Morandi e di quello schianto drammatico è ancora troppo fresco per poter dimenticare, le recenti polemiche sulla poca manutenzione mischiano rabbia e dolore.

L'allarme del pm: "Autostrade non ha il controllo della situazione"

Il giocattolo si è rotto, la fiducia è andata perduta in chi dovrebbe svolgere il ruolo di controllore. Gli eventi delle ultime ore non possono che alimentare sospetti: Conte ha annunciato la procedura per inadempimento nei confronti di Aspi, la decisione di fermare il traffico sulla A26, i dossier della concessionaria che parlano di uno stato di salute generale non preoccupante delle infrastrutture e che sono però stati smentiti dai consulenti della procura, che hanno ravvisato una situazione decisamente più preoccupante. Difficile, alla fine della fiera, non sentirsi soli e spaventati, senza più nessuno di cui potersi fidare.

L'allarme del pm: "Autostrade non ha il controllo della situazione"

“È stato rivelato – ha spiegato il procuratore Francesco Cozzi – un grave stato di degrado che consisteva in una mancanza di cemento per cui si doveva intervenire subito”. Parole arrivate proprio nelle ore in cui la Guardia di Finanza stava perquisendo gli uffici genovesi di Spea, la società che per conto di Aspi era incaricata dei controlli. E scusate se viene normale, ogni tanto, pensare male.

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