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Smog, l’Italia è il primo Paese nella classifica delle morti per inquinamento da polveri sottili

Arriva un altro triste primato per l’Italia. Analizzando i dati sullo smog è emerso che siamo il Paese europeo con il più alto tasso di morti per inquinamento da polveri sottili. L’Italia è anche il primo Paese dell’Ue per morti premature da biossido di azoto (NO2) e nel gruppo di quelli che sforano sistematicamente i limiti di legge per i principali inquinanti atmosferici. A testimoniarlo oltre 4.000 centraline antismog, i cui dati sono stati raccolti e analizzati dall’Agenzia europea per l’ambiente (Aea) nel rapporto annuale sulla qualità dell’aria. Secondo l’analisi dei rilevamenti 2016 – si legge sul Messaggero – la Penisola ha il valore più alto dell’Ue di decessi prematuri per biossido di azoto (NO2, 14.600), ozono (O3, 3000).

A testimoniare il tutto è Marina Romanello della University College di Londra con dati estrapolati da un’analisi pubblicata sulla rivista The Lancet sull’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute. “Le Pm10 o particolato grossolano sono costituiti da particelle, polveri, pollini e spore con diametro superiore a 10 µm (micron): un micron è pari a un milionesimo di metro, o un millesimo di millimetro. Per particolato fine o sottile invece si intende polveri di dimensioni attorno ai 2,5 micron, ovvero le PM2,5, che sono contenuti o nell’atmosfera o nei liquidi: essendo di piccole dimensioni può penetrare fin negli alveoli polmonari e potenzialmente passare nel sangue…”.

Riporta Il Messaggero, citando il rapporto: “Quasi tutti gli europei che vivono in città sono esposti a livelli di inquinamento atmosferico che superano le linee guida sulla qualità dell’aria stabilite dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Per Italia, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Polonia, Romania e Slovacchia le concentrazioni di polveri sottili (PM2,5) sono le più elevate. Tra le città italiane più inquinate c’è Torino, che contende a Parigi e Londra il primato di città europea più inquinata da NO2. Padova, invece, figura tra quelle con la più alta concentrazione media di PM2,5. Anche nelle aree rurali italiane vengono registrati valori fuori norma, come nella Pianura Padana, dove i limiti europei per i tre inquinanti principali vengono sistematicamente violati”.

Ma l’analisi indica anche un miglioramento della qualità dell’aria e dei livelli di smog. In l’Italia i valori delle morti per agenti inquinanti sono diminuiti rispetto al 2015, “quando l’AEA stimava i decessi prematuri per NO2 nel nostro Paese a 20mila unità. Ad esempio, nel 2016 le polveri sottili sono inferiori al 2015, per un totale di 17mila decessi prematuri in meno in tutta l’UE”. E c’è qualcuno che continua a sottovalutare il problema, e che dice che lo smog non causa la morte.

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