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Immigrazione, nasce il nuovo patto Ue. L’Italia esulta: “Una vittoria”, ecco cosa cambia

Pubblicato il 20/12/2023 13:18 - Aggiornato il 20/12/2023 15:27

Il patto sull’immigrazione alla fine ha preso forma, dando vita a una possibile svolta per il futuro. Come spiegato da Libero Quotidiano, infatti, il Consiglio Ue e Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sui cinque regolamenti chiave del Patto in materia di asilo e migrazione, che stabiliscono come condividere la gestione dei flussi tra gli Stati membri e cosa fare in caso di improvvisa crisi. Le norme regolano quali procedure vanno adottate per le persone che arrivano alle frontiere esterne dell’Ue, il trattamento delle richieste di asilo e l’identificazione. (Continua a leggere dopo la foto)
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Per far entrare in vigore le nuove regole è ora necessario il voto formale di Parlamento e Consiglio prima dell’entrata in vigore: il sistema europeo punterà a favorire la solidarietà tra Stati membri consentendo di alleggerire il carico sui Paesi dove gli arrivi sono maggiori. Il nuovo regolamento prevede un sistema di solidarietà obbligatoria dei Paesi sotto pressione migratoria. (Continua a leggere dopo la foto)

Gli Stati membri potranno scegliere se partecipare ai ricollocamenti dei richiedenti asilo nel loro territorio o versare contributi finanziari. Il testo stabilisce anche i nuovi criteri per la competenza nell’esame delle domande di protezione internazionale. Le norme riguardano anche la strumentalizzazione dei migranti, ovvero l’uso da parte dei Paesi terzi di ondate migratorie per destabilizzare l’Ue. Sono state anche introdotte norme per l’accertamento dell’identità dei migranti, con screening teso alla raccolta di informazioni su nazionalità, età, impronte digitali e immagini del volto. (Continua a leggere dopo la foto)

Ogni Stato membro avrà inoltre accesso a un meccanismo di monitoraggio indipendente per garantire il rispetto dei diritti fondamentali. L’intesa è stata salutata con entusiasmo da Licia Ronzulli di Forza Italia: “Da oggi l’Italia non sarà più sola a fronteggiare le ondate di migranti che raggiungono le nostre coste e a combattere i mercanti di uomini. L’accordo raggiunto oggi tra il Parlamento europeo e il Consiglio, che ha varato nuove regole per gestire la migrazione e l’asilo, è uno spartiacque fondamentale, oltre che uno straordinario successo per il nostro Paese, perché finalmente è stata accolta e seguita la linea portata avanti dal governo italiano sulla necessità di affrontare la crisi a livello comunitario”.

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