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I numeri che il governo ci nasconde per difendere l’obbligo vaccinale

Settimane e settimane di appelli, allarmi, martellanti campagne mediatiche supportate da tv e giornali. Poi sono iniziati i fatti: prima il Green pass, sorta di ricatto mascherato agli italiani, poi la discussione sull’opportunità di introdurre un vero e proprio obbligo di vaccinazione. Il tutto ignorando i dati che arrivano da Israele e Regno Unito sulla reale efficacia dei farmaci sul mercato. Ma cosa ci stanno dicendo davvero, in questi giorni concitati, i numeri?

I numeri che il governo ci nasconde per difendere l'obbligo vaccinale

Nicola Porro ha raccolto in queste ore i dati aggiornati dell’Istituto Superiore di Sanità aggiornati al 17 agosto 2021, cifre che “confermano quanto i primi rilevamenti già evidenziavano, ossia che il Covid-19 è una malattia grave quasi esclusivamente per le fasce più fragili della popolazione e che, di converso, i soggetti sostenuti da un valido sistema immunitario non correvano e tuttora non corrono soverchi rischi. Tant’è che il totale dei casi asintomatici, paucisintomatici e lievi, divisi per fasce di età, non lascia adito a dubbi:

0-9 anni = 99,1% 40-49 = 96,8% 80-89 = 76,6%

10-19 = 99,5% 50-59 = 94,5% 90+= 82,4%

20-29 = 99,0% 60-69 = 89,0%

30-39 = 97,4% 70-79 = 80,8%

Difficile, con questi dati, dar ragione a un esecutivo che insiste per l’obbligo di vaccinazione per tutti, senza distinzioni. Anche perché a questi numeri, che sembrano suggerire l’urgenza di somministrazione soltanto per fasce specifiche della popolazione, vanno aggiunti quelli che evidenziano i rischi di reazioni avverse in chi, di contro, gode di ottima salute e si troverebbe di colpo a fare i conti con consueguene potenzialmente anche gravi.

E d’altronde le autorità sanitarie di Regno Unito e Israele pubblicano da giorni dati sulla diffusione del contagio all’interno dei rispettivi confini evidenziando come la curva dei positivi aumenti più tra i cittadini vaccinati che non. La conferma di come i farmaci pagati dai governi a peso d’oro alle multinazionali non siano efficaci come promesso. E di quanto sciocco sia vincolare la libertà delle persone a strumenti come il Green pass, che rischia anzi di fare più danni che altro: al recente Boardmasters Festival, evento di musica e surf che si è svolto in Cornovaglia dal 10 al 15 agosto, l’accesso era consentito soltanto con la certificazione verde. Il risultato? Un maxi-focolaio con quasi 5mila positivi.

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