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Governo Draghi, attesa per i sottosegretari. La lista dei favoriti

Mentre tutto scivola giù, indici economici e pazienza dei cittadini, l’Italia aspetta le nomine dei sottosegretari al nuovo governo. Tra poche ore si dovrebbero scoprire le posizioni attribuite, ma non mancano diversi nodi ancora da sciogliere. “Forse servirà qualche ora in più e non è escluso uno slittamento a mercoledì”, si legge tra le colonne di Repubblica. Sono 42 le caselle mancanti al completamento del governo. 

Per ora la suddivisione dei posti è questa: “11 o 12 posti per i grillini, 7 o 9 per la Lega e per il Pd, 7 a FI, 2 a Italia viva, 1 a LeU come agli altri cespugli centristi”. Matteo Salvini ha reso pubblica la lista dei ‘desiderata’, oltre al Viminale, punta a un coinvolgimento a Finanze, Infrastrutture, Agricoltura e Istruzione. Per Forza Italia, invece, c’è anche un’altra casella da mantenere: quella della vicepresidenza della Camera lasciata da Mara Carfagna. Al momento girano tre nomi di donne azzurre: Stefania Prestigiacomo, Deborah Bergamini e Annagrazia Calabria. Ma nulla esclude anche Simone Baldelli.

Al Mef il nome potrebbe essere indicato direttamente dal premier tra le caselle per la “quota Draghi”. Ma anche le forze politiche puntano a loro esponenti, tra questi: Daniele Franco, Laura Castelli (M5s), Antonio Misiani (Pd), Massimo Bitonci (Lega), Gilberto Pichetto Fratin (Forza Italia). Anche i renziani puntano ai ministeri ecoomici, tra questi Luigi Marattin, Daniela Conzatti e Mauro Marino.

Per la Giustizia, troviamo la proposta di Francesca Businarolo (M5s)e Gianluca Perilli. Valeria Valente per i dem, mentre Silvio Berlusconi conterebbe su Francesco Paolo Sisto. Per Italia viva Lucia Annibali o Gennaro Migliore. La Lega spinge per Giulia Bongiorno. Per il Lavoro, guidato dal dem Andrea Orlando, vi sarebbe la deputata Maria Pallini e Francesca Puglisi.

Ai Trasporti potrebbe essere confermato l’ex viceministro Giancarlo Cancelleri come sottosegretario del ministro tecnico Enrico Giovannini, ma non è escluso che lasci per il dicastero del Sud. Per il ministero guidato da Mara Carfagna, si parla anche della deputata grillina Gilda Sportiello. Per lo Sviluppo economico vi sarebbe il nome di Carla Ruocco, ma punta alla riconferma al Mise la dem Alessia Morani.

All’Interno, dopo il passo indietro di Crimi, per i 5S ci sarebbe Carlo Sibilia. Dovrebbe essere invece riconfermato il dem Matteo Mauri. La Lega punta su Stefano Candiani. Tra i nomi per l’Istruzione troviamo il cinquestelle Luigi Gallo, l’ex sottosegretario alla Cultura nel primo governo Conte Gianluca Vacca. Mentre il Pd punta sull’uscente Anna Ascani, la Lega su Rossano Sasso.

Alla Difesa potrebbe esserci il ritorno del cinquestelle Angelo Tofalo. Per le Disabilità potrebbe approdare al dicastero la senatrice 5S Alessandra Maiorino. Agli Esteri per affiancare Luigi Di Maio se la contendono in due: la viceministro Emanuela Claudia Del Re e Manlio Di Stefano. Nulla esclude che potrebbe essere riconfermata la uscente del Pd Marina Sereni. Per la Lega  Guglielmo Picchi e Paolo Formentini; per Forza Italia Valentino Valentini.

Per la Transazione ecologica troviamo il grillino Stefano Buffagni e la dem Marianna Madia. Ai Rapporti con il Parlamento troviamo Massimiliano Romeo, mentre il Pd punta su Simona Malpezzi. Al Turismo vi sarebbe la del Lorenza Bonaccorsi. Agricoltura: la dem Susanna Cenni, il leghista Nicola Molteni, il senatore di Forza Italia Francesco Battistoni.

Editoria, il Pd punterebbe alla riconferma di Andrea Martella. Per lo sport la contesa è tra Daniela Sbrollini (Iv) e l’azzurro Marco Marin. Alla Cultura troviamo la proposta della Lega di Lucia Borgonzoni.

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