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Paragone asfalta la Francia: “Come fanno ancora i colonialisti in Africa”. Macron in mutande (VIDEO)

Pubblicato il 25/09/2023 13:09 - Aggiornato il 25/09/2023 16:22
Gianluigi Paragone Francia Africa

Quello che stanno facendo Francia e Germania contro l’Italia, col favore dell’Europa (che come è noto è roba loro), è vergognoso. Ignobile. A Macron non è bastato il liscio e busso ricevuto in diretta da papa Francesco, i nostri “cugini” non mollano sui migranti, e continuano il gioco sporco. Prima promettono solidarietà, in base alle regole europee, poi chiudono le frontiere. Ma sulla situazione di instabilità di molte regioni dell’Africa, alla base dei flussi migratori, Parigi – come denuncia Gianluigi Paragone senza paura – ha “gigantesche responsabilità“. Il fondatore di Italexit, nel corso della puntata di domenica 24 settembre di “Stasera Italia“, su Rete4, mette sotto la lente l’operato della Francia in Africa. E per loro sono guai. (Continua a leggere dopo la foto)
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Gianluigi Paragone smaschera la Francia e Emmanuel Macron: “Qual è il Paese con cui abbiamo avuto in questo anno più tensioni? La Francia. Qual è il Paese che ha più Golden share dentro il continente africano? La Francia…”, premette Paragone, che poi passa all’attacco: “Parigi ancora oggi si comporta da Paese colonialista che sulle sue ex colonie esercita una doppia leva”. Un’accusa pesantissima. A cosa si riferisce? La prima leva con cui Parigi tiene in pugno le ex colonie è quella “monetaria, con il Franco CFA che è una moneta battuta dalla Banca Centrale francese non dalla Bce, e anche qui vorrei capire perché l’Europa autorizza una moneta di cui è proprietaria la Francia”. Applausi. Ma ce n’è ancora… (Continua a leggere dopo il video)
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Non solo. Tuona ancora Gianluigi Paragone: “C’è anche il controllo militare, con la task force francese che salvaguarda non gli interessi degli africani ma quelli economici della Francia come le miniere di oro e di uranio. L’Africa è controllata dall’unico vero Paese che ha ancora potere in Europa. I Paesi africani oggi stanno meglio? No, e gli africani si muovono verso l’Europa”, conclude Paragone che sintetizza: “La Francia dice che se ne frega dei migranti ma è pienamente responsabile“. Qualcuno doveva pur dirlo.

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