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Voli, taxi e tassa sulle banche, cambia tutto. Tutte le novità nel nuovo decreto del governo Meloni

Pubblicato il 08/08/2023 09:52 - Aggiornato il 08/08/2023 10:26

Il nodo taxi, innanzitutto. Ma anche una tassa sui profitti delle banche e un intervento sulle tariffe dei voli. Tanti i temi toccati dal nuovo decreto legge “asset-investimenti”, che ha ricevuto il via libera dal Consiglio dei ministri e che contiene al proprio interno tantissime misure. Il tutto mentre è arrivato l’ok anche per il decreto omnibus giustizia, che contiene nuove norme sugli incendi l’8 per mille alle tossicodipendenze e la riorganizzazione del ministero della Cultura. Ecco, allora, un breve riassunto di tutte le decisioni prese dal governo Meloni. A partire, come detto, dai taxi: le città metropolitane, i capoluoghi e i Comuni sede di aeroporti internazionali potranno bandire il concorso straordinario, sino a un incremento del 20% rispetto alle licenze esistenti, aperto a nuovi operatori, con una procedura più celere, certa e semplificata, rispetto all’assetto normativo previgente. Esclusa l’ipotesi di cumulabilità delle licenze definitive, punto sul quale i sindacati avevano mijnacciato lo sciopero. (Continua a leggere dopo la foto)
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Per quanto riguarda il trasporto aereo, al fine di contrastare il caro voli sarà vietata la fissazione dinamica delle tariffe da parte delle compagnie aree, modulata in relazione al tempo della prenotazione se la fissazione è applicata su rotte nazionali di collegamento con le isole e avviene o durante un periodo di picco di domanda legata alla stagionalità o in concomitanza di uno stato di emergenza nazionale e se conduce ad un prezzo di vendita del biglietto o dei servizi accessori, del 200% superiore alla tariffa media del volo. Sarà inoltre considerata “scorretta” la pratica di affidare a procedure automatizzate la determinazione delle tariffe basate su attività di profilazione web o sul tipo di dispositivo usato per la prenotazione. (COntinua a leggere dopo la foto)

Un passaggio fondamentale è poi la tassazione sugli extraprofitti bancari, che saranno applicate ai bilanci 2022 e 2023. Il prelievo del 40% scatterà se il margine di interesse registrato nel 2022 “eccede per almeno il 3%” il valore dell’esercizio 2021. Percentuale che sale al 6% confrontando il 2023 col 2022. (Continua a leggere dopo la foto)

decreto governo meloni

Da norma, la tassa sugli extraprofitti delle banche non potrà comunque superare il 25% del patrimonio netto. Il decreto asset ha infine introdotte nuove norme in materia di golden power per monitorare il trasferimento all’estero di tecnologia particolarmente critica: lo Stato potrà intervenire per bloccare trasferimenti di intelligenze artificiali, macchinari per la produzione di semiconduttori, la cybersicurezza, le tecnologie aerospaziali e di stoccaggio dell’energia, quantistica e nucleare.

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