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Covid, terremoto all’Oms: il numero due Ranieri Guerra è indagato a Bergamo

Il direttore aggiunto dell’Oms Ranieri Guerra, l’uomo finito nel mirino per il dossier prima pubblicato e poi scomparso nel quale si evidenziava l’assenza di un piano pandemico aggiornato per l’Italia, è ora indagato nell’inchiesta portata avanti dalla Procura di Bergamo sulla gestione del’emergenza Covid, nella provincia più colpita dello Stivale. L’accusa nei suoi confronti è quella di “false informazioni ai pm”, in relazione alla deposizione rilasciata nel novembre 2020 come persona informata dei fatti.

Covid, terremoto all'Oms: il numero due Ranieri Guerra è indagato a Bergamo

“Sulle ragioni teniamo il più stretto riserbo” ha spiegato all’Agi il procuratore capo Antonio Chiappani che, assieme agli altri pm impegnati nel caso, nei giorni scorsi aveva inviato una rogatoria a Ginevra destinata proprio all’organizzazione mondiale della sanità. All’Oms si chiede, tra le tante cose, di fare chiarezza sulle modalità con cui venivano accolte le autovalutazioni di eccellenze italiane nelle capacità di prevenire un’eventuale pandemia nel periodo in cui Guerra era responsabile della Prevenzione nel Ministero della Salute, tra il 2014 e il 2017.

L’inchiesta cercherà di fare chiarezza anche sul mancato aggiornamento del piano pandemico italiano, fermo addirittura al 2006 al momento dell’esplosione della pandemia. L’ex funzionario dell’Oms Francesco Zambon, poi dimissionario, aveva denunciato di aver subito delle pressioni attraverso alcune mail ricevute proprio da Guerra, nelle vesti di direttore aggiunto, che lo avrebbe spinto a postdatare il piano facendolo così sembrare aggiornato al 2016.

La notizia dell’iscrizione di Guerra tra gli indagati è stata accolta positivamente da Consuelo Locati, capo del team dei legali dei famigliari delle vittime: “Siamo molto contenti, è la conferma che i pm stanno indagando in modo approfondito e il coronamento al lavoro che stiamo facendo in questi mesi. Ora ci aspettiamo che vengano individuati altri responsabili”. Locati ipotizza che Guerra possa essere stato indagato in relazione “al questionario sulle autovalutazioni dell’Italia non mandato alla Ue e anche sul mancato aggiornamento del piano pandemico”.

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