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“Covid, la nuova ondata è ora”: l’allarme dei virologi, cosa chiedono (subito) al governo

Pubblicato il 16/06/2022 13:20

Mentre nel resto del mondo la fase di convivenza con l’emergenza Covid è iniziata da un pezzo, con i cittadini liberi di tornare alle loro vite di sempre e le restrizioni ormai del tutto abolite, dalle nostre parti si comincia già a preparare la prossima fase. Sì perché, se ancora non lo aveste capito, con l’arrivo dell’autunno il governo italiano non troverà altra soluzione che ricorrere ai vecchi, cari obblighi, con il Green pass pronto a fare ancora capolino e la lista di imposizioni in vigore destinata ad allungarsi a dismisura. Il terreno, d’altronde, è già stato preparato.

Tante le voci di virologi che hanno già iniziato a suggerire un nuovo ciclo di vaccinazioni per tutti con l’avvicinarsi dei mesi più freddi, il tutto ovviamente accompagnato da un ritorno a mascherine, distanziamenti e regole delle più astruse possibile. A unirsi al partito della “prudenza”, capitanato dal ministro della Salute Roberto Speranza, è stato in queste ore anche il docente di Microbiologia dell’università di Tor Vergata Guido Rasi.

Durante l’ultima puntata di Otto e Mezzo, programma in onda su La7, si è infatti parlato di un’emergenza Covid tutt’altro che terminata, con i contagi che continuano ad aumentare col parallelo allentarsi delle misure antivirus. E se una parte del mondo della scienza sostiene che le nuove varianti del patogeno siano meno pericolose per la salute, per Rasi le cose non starebbero affatto così.

“Il virus muta rapidamente – ha detto Rasi, docente di Microbiologia dell’università di Tor Vergata – Dobbiamo far accettare alle persone la realtà dei fatti. Lo scenario attuale è quello di una nuova ondata. A questo punto è necessario innanzitutto non mollare e puntare su macherine sui mezzi pubblici, comunicazione istituzionale e multidisciplinarietà. Tutte le istituzioni devono essere pronte e spiegare che le decisioni possono cambiare molto rapidamente”.

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