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Conte, la compagna e la cena nel ristorante da 160 euro a testa: alla faccia della crisi!

Pubblicato il 05/12/2020 12:22

Non c’è solo la grana Mes e una pandemia da gestire per il premier Giuseppe Conte, ma anche quella relativa alla questione scorta che riguarda la sua compagna, la signora Paladino. Durante l’ultima conferenza stampa per illustrare il nuovo (l’ennesimo) Dpcm, Conte ha smentito categoricamente la versione di una testimone che avrebbe visto la coppia a cena il 31 ottobre scorso all’Enoteca Achilli al Parlamento. A quella data infatti la sera i ristoranti erano chiusi proprio per effetto id un dpcm dello stesso Conte, questo vuol dire che il premier avrebbe dovuto farsi riaprire il locale solo per lui e la fidanzata. Conte nega, ma ammette di essere cliente abituale di Achilli: “L’ultima volta siamo stati lì con Olivia il 25 settembre o forse qualche giorno più tardi”.

Allora Franco Bechis, su Il Tempo, è andato a fare le pulci al premier. Scrive: “L’emozione della conferenza stampa in diretta deve avere fatto dimenticare che a settembre la coppia era stata lì per una occasione speciale: festeggiare il compleanno di Olivia, che è nata il giorno 19. Ma come cliente abituale di Achilli allora Conte non può essere definito un nemico dei ristoranti. Anzi, ne è benefattore perché a quella tavola il conto non scherza: il menù completo è da 160 euro a testa“.

“Certo – continua Bechis – non si assaggiano piatti banali: dal coniglio con le ostriche all’acqua di cetriolo, spaghetti di patata, caviale, lamelle di rapanello, passando per cozze e vongole in zimino, mousse di piccione, pera, salsa di vitel tonnè. Cose anche più prelibate erano state preparate per il menù di Capodanno a 260 euro a persona, ma lì Giuseppi e Olivia dovranno rinunciare avendo chiuso i ristoranti quella sera. Possono però farseli asportare a casa”, è la conclusione sarcastica di Bechis.

E proprio i ristoratori continuano a essere sul piede di guerra contro il governo per via di misure illogiche e scellerate che colpiscono un settore fondamentale del Paese non dando in cambio coperture e ristori rapidi e certi. Però, a quanto pare, anche al premier – quando può andarci – piace spendere belle cifre seduto al tavolino…

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