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Censura digitale si abbatte su Byoblu: “Stop alla pubblicità e agli abbonamenti”

Pari oportunità e libertà di opinione. È successo al rinomato e seguito video Blog di Claudio Messora. Youtube ha deciso di togliere la possibilità a un libero cittadino di esprimere il proprio giudizio sospendendo il canale per due settimane e togliendo la pubblicità e tutti gli abbonamenti. 

“Buongiorno byoblu, nel corso di un recente controllo, il nostro team di esperti di norme ha esaminato attentamente i video che hai caricato sul tuo canale. Abbiamo riscontrato che buona parte del tuo canale non è conforme con le norme per la monetizzazione. A partire da oggi, il tuo canale non è più idoneo…”, ha comunicato la piattaforma a Messora.

Il fondatore del canale, Messora, raccontando cosa è successo, scrive sul sito byoblu.com: “Dopo due settimane di sospensione assolutamente illegittime, da parte di Youtube, oggi all’improvviso anche a Byoblu è stata revocata la possibilità di fare pubblicità, e le migliaia di abbonati maturati nel tempo sono stati tutti sospesi unilateralmente. Cosa ci può essere di più illiberale, di più dispotico e di più tirannico di un potere privato, invisibile, che toglie i soldi ai cittadini per bene, rei di non pensarla come il sovrano?”

E pensare che l’intenzione del fondatore del canale era proprio quella di sfuggire alla censura e ai limiti imposti sui canali media tradizionali, così da consentire una libera circolazione ed espressione di prospettive differenti: “Io mi sono illuso di stare dalla parte giusta, quella dei cittadini. Io mi sono illuso di fare una televisione che desse loro voce, rispondesse alle loro domande e li aiutasse a formarsi una prospettiva. Una televisione dei cittadini, antitetica alle televisioni del potere. Ho creato dei presidi protetti dalla legge, perché la voce dei cittadini non si potesse censurare così facilmente. Ho creato una testata registrata, ho creato una televisione sul digitale terrestre. Ho comprato le concessioni. E tutto questo, grazie ai fondi che ogni mese i cittadini stessi ci mettono a disposizione. Una televisione dal basso che non si era mai vista in nessuna parte del mondo”.

Messora continua domandando pungentemente per spingere alla riflessione: “Youtube, dice che diffondiamo contenuti incentrati su argomenti controversi e dannosi per gli spettatori. Il mondo che vogliono loro è un mondo dove i contenuti sono invece tutti schiacciati su posizioni non controverse, cioè un mondo nel quale sono tutti d’accordo sulla versione unica autorizzata (da chi?). Pensare è dannoso. E infatti, leggendo le politiche da loro stessi indicate, non si capisce che cosa avremmo violato”.

Il problema per il fondatore è che il canale sia cresciuto troppo e questo ha dato fastidio alla multinazionale: “Da quando Byoblu esiste, ho sviluppato quasi duecento milioni di visualizzazioni video solo su Youtube. In guerra si bruciano i depositi di grano, per affamare il nemico. Le multinazionali ti affamano allo stesso modo: togliendoti da mangiare. Byoblu è cresciuta tanto nell’ultimo anno. Per questo fa paura. E da Youtube raccoglievamo legittimamente oltre 20 mila euro al mese. Un quarto di quello che ci serve per continuare a trasmettere ogni mese.Ventimila euro, in abbonamenti da 3 euro al mese, tolte le spese e le commissioni, significa che ci servono circa 8 mila abbonati in più ad un piano di sostegno, solo per pareggiare i conti e comprare tempo. Tempo per realizzare una concessionaria di pubblicità che dia voce ai piccoli e medi imprenditori onesti, che non delocalizzano, che non sfruttano la manodopera, che realizzano prodotti salutari, che generano benessere. Tempo per terminare il portale di commercio elettronico che darà spazio ai loro prodotti e vi permetterà di fare la spesa sostenendo il tessuto imprenditoriale italiano e rinforzando l’informazione libera e indipendente”.

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