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“Mandateli in italia!” Immigrazione, ecco cosa c’è davvero dietro l’invasione di migranti dalla Tunisia

Pubblicato il 29/03/2023 19:43

La nuova frontiera dell’immigrazione clandestina è la Tunisia. Un Paese povero e politicamente assai instabile, ma che funge essenzialmente da base di partenza, andando a sostituire le più tradizionali rotte provenienti dalla Turchia, come nel triste caso del caicco naufragio davanti Cutro, o quelle libiche, come ricostruisce Mauro Indelicato per il Giornale . In sostanza, la stragrande maggioranza dei migranti proviene ancora dall’Africa Subsahariana, nonché da Pakistan, Afghanistan o Bangladesh. Oltre 15.000 coloro che sono sbarcati sulle nostre coste nei soli primi tre mesi del 2023, ma solo poco meno di 2.000 tra costoro sono tunisini. Il tutto a fronte dei 6.708 dello stesso periodo del 2022. Nei primi mesi dell’anno, hanno fatto sapere fonti del Viminale, si è assistito a un incremento del 788% degli approdi dalle coste tunisine. Tremila arrivi solamente il 25 marzo. L’impressionante media di 180 sbarchi al giorno (e non siamo ancora in estate), dicevamo, si deve anche alla precarietà della situazione sociopolitica tunisina: lo stesso governo non proprio democratico guidato da Kais Saied si è scagliato contro la presenza di migranti irregolari provenienti dall’Africa subsahariana, esprimendosi duramente contro coloro che organizzano le tratte migratorie dirette verso Tunisi. “C’è la necessità di mettere rapidamente fine a questa immigrazione illegale – ha dichiarato il presidente tunisino – Non permetteremo che la nostra demografia e la nostra identità vengano alterate”. (Continua a leggere dopo la foto)
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boom sbarchi rotta tunisina

Un approccio che potremmo definire identitario, dunque, che in Italia nessuno potrebbe mai replicare senza attirarsi gli strali di mezzo mondo. “Dichiarazioni che potrebbero aver dato ulteriore input alle partenze verso l’Italia”, considera il quotidiano milanese. La stessa presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del recente Consiglio europeo, ha parlato del possibile arrivo di 900.000 migranti dalla Tunisia. E appena due giorni fa il ministro degli esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato: “La Tunisia ha urgente bisogno di aiuti e noi non possiamo perdere tempo”, promettendo un contributo di ben 110 milioni di euro per le piccole e medie imprese tunisine, e non sappiamo se sia una mossa saggia, proprio per il fatto che i migranti tunisini, ribadiamo, rappresentano solo la quinta nazionalità di provenienza dei migranti. (Continua a leggere dopo la foto)

boom sbarchi rotta tunisina

La rotta turca, come già scritto, e anche quella algerina sono “in calo”, mentre dalla Libia, pur con una certa flessione, secondo i dati del Viminale sono partiti nei tre mesi dell’anno in corso almeno 10.628 migranti.

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