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Autovelox, ecco cosa c’è davvero sotto. I numeri svelano la “truffa del secolo”

Pubblicato il 18/02/2024 15:32

Nel 2023 è stato raggiunto un particolare record: famiglie e privati cittadini hanno pagato qualcosa come 1,535 miliardi di euro in multe stradali ai Comuni, con un aumento del 6,4% rispetto all’anno prima e, addirittura, del 23,7% sul 2019. I dati sono riportati oggi da Il Sole 24 ORE che parla boom di multe e rielabora i dati del sistema telematico del Ministero dell’Economia (Siope) che censisce tutti i movimenti delle casse nelle Pubbliche amministrazioni. Le sanzioni sono una realtà soprattutto nel Centro-Nord (84,3% del totale), e crescono soprattutto nei centri medio-piccoli, che registrano aumenti di oltre il 50% sul 2019. Al crescere delle dimensioni del Comune crescono, spiega il Sole 24 Ore, i numeri diventano “meno vivaci”. Infatti, i municipi più piccoli, quelli che non arrivano a 10mila abitanti, hanno incassato lo scorso anno 238,6 milioni di euro, con impennate che in quattro anni viaggiano intorno al +50% per arrivare al +59,7% nella fascia fra 2 e 5mila abitanti. (Continua a leggere dopo la foto)
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I dati degli autovelox

Forse siamo sempre più indisciplinati al volante. O forse, più semplicemente, ci sono maggiori controlli e i sistemi per rivelare le infrazioni stradali sono più accurati. Protendiamo per la seconda ipotesi: la spinta maggiore non pare arrivare dai divieti di sosta, fenomeno ovviamente marginale nei centri più piccoli, per cui i riflettori si spostano in particolare sugli autovelox, al centro da tempo, come è noto, di feroci dibattiti. Apprendiamo ancora dal quotidiano di Confindustria che nella classifica degli incassi pro-capite svetta Firenze: anche qui sulla statistica pesa la forte presenza di chi non abita nel capoluogo toscano e lo frequenta per ragioni di turismo o di lavoro. Gli 1198,6 euro pro-capite sono in linea con il dato del 2022, ma sono il frutto di un balzo dell’85,5% rispetto al 2019, quando Palazzo Vecchio incassò 38,7 milioni contro i 71,8 milioni dello scorso anno. Il dato fiorentino è in controtendenza rispetto a quello delle altre metropoli, che da Milano a Roma hanno registrato l’anno scorso un arretramento sia rispetto al 2022 sia sul 2019: la flessione, rispettivamente, è dell’11,7 e del 19,1% nella Capitale, e del 3,7% e 12,5% a Milano. (Continua a leggere dopo la foto)
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La geografia delle multe

Una mappatura delle sanzioni le vede concentrate soprattutto nel Settentrione, dove si paga l’84,3% delle multe complessive: solo il 15,7% è fra Sud e Isole, dove però abita il 34,5% degli italiani. Nel Mezzogiorno la media si oscilla fra i 10,3 euro pro-capite delle Isole e i 13 delle altre regioni meridionali. I dati delle singole città ci spiegano meglio tale discrasia: se a Bologna l’anno scorso è stato incassato il 63,7% dei verbali dell’anno, a Milano il 53,6 e a Firenze il 51,9%, lo stesso indicatore crolla al 14% a Napoli e al 12,2% a Palermo.

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