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Autostrade, la trattativa segreta per un maxi-risarcimento da oltre 6 miliardi al gruppo Benetton

Una trattativa segreta che prepara la strada per un maxi-risarcimento successivo alla revoca delle concessioni autostrade al gruppo Benetton. Grazie a una norma del decreto Milleproproghe che modifica le clausole di rottura dell’accordo del 2007 fra l’esecutivo dell’epoca e l’azienda. Il costo di un eventuale passo indietro, stando ai dati rivelati dal Corriere della Sera, si aggirerebbe ora tra i sei e gli otto miliardi di euro. Le regole prevedevano in precedenza un indennizzo sulla base dei ricavi previsti da Aspi, la società della famiglia Benetton, fino alla fine della concessione, che ha come scadenza prevista il 2038.

Autostrade, la trattativa segreta per un maxi-risarcimento da oltre 6 miliardi

Un rimborso monstre che sarebbe scattato in ogni caso, sia che il governo avesse deciso la revoca in nome dell’interesse pubblico sia che a motivare il provvedimento fosse stata l’inadempienza del concessionario, come suggerito dal crollo del Ponte Morandi e dai tanti, troppi episodi che hanno visto gli automobilisti italiani costretti a pagare dazio per colpe non loro. Anche dopo un indennizzo dell’azienda del 10% per proprie colpe, le cifre sarebbero state comunque altissime: per togliere ad Aspi quasi 3000 chilometri di autostrade, lo Stato dovrebbe sborsare ben 23 miliardi di euro. Le nuove regole hanno rivisto questa situazione, ma solo in parte: ora, col Milleproroghe, i Benetton andrebbero comunque rimborsati per le opere già realizzate e altre penali. Secondo le stime, il totale ammonterebbe a 6-8 miliardi.

Autostrade, la trattativa segreta per un maxi-risarcimento da oltre 6 miliardi

Probabile in ogni caso che, di fronte a quest’eventualità, tra le due parti si aprirebbe un contenzioso legale, con Aspi a chiedere il pagamento dei 23 miliardi nella loro totalità. E così ora entrambi gli attori in scena aspettano una mossa dell’altro, spaventati dalle conseguenze. Il governo rischia sulla conversione del Milleproroghe, con Italia Viva di Renzi che continua a dirsi contraria alla revoca. I Benetton rischiano di contro danni economici imponenti, visto che le autostrade italiane contribuiscono per un terzo dei margini lordi del gruppo. La sfida giudiziaria durerebbe anni e nel frattempo lo Stato bloccherebbe qualsiasi indennizzo.

Autostrade, la trattativa segreta per un maxi-risarcimento da oltre 6 miliardi

Proprio la paura potrebbe spingere a riprendere quella trattativa iniziata nei mesi scorsi da Conte, che aveva chiesto innanzitutto una riduzione del 5% dei pedaggi autostradali. Ipotesi al momento respinta da Aspi, la cui controfferta era di contro ritenuta poca cosa dall’esecutivo. Un ulteriore sforzo potrebbe però essere apprezzato. Con buona pace di chi, indignato di fronte ai tanti episodi, soprattutto in Liguria, che evidenziano una gestione scriteriata, vorrebbe andare fino in fondo con una revoca sacrosanta.

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