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“Niente scuola se non sai il tedesco!” Accade in Italia e la polemica scoppia furibonda: “Ci colonizzano”

Pubblicato il 20/03/2023 09:52
alunno rifiutato scuola Bolzano

Era da tempo che non si sentiva di ragazzi rifiutati a scuola. E la notizia fa ancora più clamore visto che siamo nel 2023. Eppure è successo. Un ragazzo è stato respinto da una scuola media di Bolzano poiché né lui né i suoi genitori conoscono il tedesco. A riportare la notizia è Orizzone Scuola che spiega che il giovane alunno – che frequenta attualmente la quinta elementare di un istituto italiano della città – è stati rifiutato per via della lingua. Ricordiamo che siamo nel campo della scuola dell’obbligo, quindi quello che è successo fa ancora più clamore. Il colloquio con gli insegnanti richiesto da parte dell’assessora comunale Johanna Ramoser ha infatti l’obiettivo di arginare la presenza crescente di italiani e stranieri nelle scuole elementari. (Continua a leggere dopo la foto)
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Da questo colloquio a Bolzano è emersa l’insufficiente conoscenza della lingua tedesca da parte dell’alunno e della sua famiglia. Quindi hanno rifiutato la sua richiesta d’iscrizione. Il caso è scoppiato alle scuole medie Adalbert Stifter, in via Diaz a Gries. L’assessore provinciale alla scuola in lingua italiana, Giuliano Vettorato, ha respinto sia i test d’ingresso che la proposta del collega Philipp Achammer di limitare l’iscrizione solo ai genitori che conoscono il tedesco. Secondo Vettorato, l’accesso alla scuola obbligatoria non può essere sottoposto a un test d’ingresso o al bilinguismo dei genitori e l’esclusione dei giovani dalle scuole tedesche è una “posizione medievale”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Johanna Ramoser

Cosa dice la Costituzione italiana: è bene ricordarlo

Difficile dargli torto. Intanto i Verdi hanno rilanciato la proposta di una scuola bilingue a Bolzano e in Alto Adige, mentre il Team K ha presentato una mozione per istituire un gruppo di lavoro che formuli un progetto sull’introduzione di classi bilingui nelle scuole dell’infanzia comunali. Anche questo, nel 2023, ci sembra un passaggio quanto meno necessario. Ricordiamo che l’art. 34 dalla Costituzione italiana recita: “L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”. Invece l’alunno in questione è stato rifiutato per motivi linguistici.

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