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“Ha danneggiato l’Italia e le faccio causa”. Si mette male per Lagarde: “Richiesta milionaria”

Pubblicato il 03/05/2023 11:50 - Aggiornato il 23/06/2023 11:53
Aldo D’Agostino causa Lagarde

Il 12 marzo 2020 la presidente della Bce Christine Lagarde pronunciò in conferenza stampa delle parole che ora potrebbero costarle caro. Milioni di euro per l’esattezza. Disse: “Non siamo qui per ridurre gli spread”. Quella semplice frase, infatti, causò un terremoto finanziario con perdite ingenti per molti investitori. Tra questi Aldo D’Agostino, di Napoli, che ora ha fatto causa alla Bce, nella persona della presidente, chiedendo al Tribunale dell’Ue di condannarla a risarcirlo per 2,8 milioni di euro. Una cifra a fronte delle perdite finanziarie da lui subite dopo quella frase pronunciata dalla numero uno di Francoforte. Lo riporta la Gazzetta Ufficiale dell’Ue, consultata da Adnkronos. Ma capiamo meglio nel dettaglio cosa è successo e quali sviluppi può avere questa causa. (Continua a leggere dopo la foto)
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L’investitore Aldo D’Agostino chiede ai giudici di “accertare e dichiarare la responsabilità extracontrattuale della Banca Centrale Europea, rappresentata dalla presidente Christine Lagarde: per avere provocato per i titoli finanziari di proprietà di Aldo D’Agostino, denominati Si Ftse.Coperp, un tracollo nel valore di 841.809,34 euro, registrando una perdita ammontante al 99,47% del valore complessivo del capitale investito, che è pari a 846.198,90 euro”. Secondo D’Agostino il crollo di valore dei titoli si era verificato “in quanto in data 12 marzo 2020, Lagarde, nella qualità di presidente della Bce, proferendo la famosa frase ‘Non siamo qui per ridurre gli spread, non è la funzione della Bce’, aveva provocato una diminuzione rilevante del valore dei titoli in tutte le Borse del mondo, e del 16,92% alla Borsa di Milano, quantificata in una percentuale mai verificata nella storia di detta istituzione”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Aldo D’Agostino causa Lagarde

Si legge ancora nelle ragioni di D’Agostino: “Comunicando con detta frase, proferita in una conferenza stampa, al mondo intero, che la Bce non avrebbe più sostenuto il valore dei titoli emessi dai Paesi in difficoltà e, quindi, comunicando il cambio totale dell’orientamento della politica monetaria adottata dalla Bce allorquando era presieduta dal precedente presidente”, Mario Draghi, “che aveva terminato il proprio mandato nel novembre del 2019”. D’Agostino chiede dunque di condannare la Bce, “nella persona della presidente pro-tempore” Lagarde, per avergli provocato “un danno patrimoniale di 841.809,34 quale danno emergente e di 998.683,90 euro, per lucro cessante; per avere provocato un danno patrimoniale ammontante complessivamente a 1.840.493,24 euro; per avere provocato un danno non patrimoniale da sofferenza psicologica propria e della propria famiglia, da lesione di onore, reputazione, identità personale e professionale quantificato in 1 mln di euro”. (Continua a leggere dopo la foto)
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Aldo D’Agostino chiede a Lagarde un risarcimento da 2,8 milioni

Tutto considerato l’investitore Aldo D’Agostino, nel ricorso datato 20 febbraio 2023, chiede di essere risarcito per oltre 2,8 mln di euro, più una somma a discrezione dei giudici per compensare il danno da “perdita di chance”. Al momento tutte le bocche sono cucite dalle parti della Bce. Sulla questione anche la diretta interessata, la presidente Lagarde non ha voluto proferire parola.

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