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Come l’Europa frega l’Italia e favorisce la Germania. Scoperto il “giochetto” e i dati sono inconfutabili

Pubblicato il 21/08/2023 10:26 - Aggiornato il 24/08/2023 09:03
aiuti di Stato Germania

L’ennesima dimostrazione di come l’Ue sia in realtà la Germania e viceversa. Parliamo degli Aiuti di Stato. E diamo subito il dato choc, prima di analizzarlo nel dettaglio: la Germania ne prende più dell’intera Unione Europea messa insieme. I tedeschi, dunque, non sono soltanto la prima economia europea (risultato raggiunto grazie alle politiche di controllo di Bruxelles che vanno a loro favore e affamano gli altri Stati), ma è anche quella che sostiene maggiormente le sue aziende. Perché sono bravi e virtuosi? No, con gli aiuti di Stato. Loro possono, gli altri no. E il bello è – se vi ricordate – che ogni volta dicono No alle richieste dell’Italia. Temono che poi il loro strapotere venga messo in pericolo. Ora andiamo a vedere nel dettaglio cosa fanno e perché possono. (Continua a leggere dopo la foto)
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Gli aiuti di Stato della Germania valgono quasi la metà di tutti quelli autorizzati da Bruxelles. Il via libera Ue è necessario in questi casi, ma si sa che per i tedeschi c’è sempre l’ok. Per gli altri no. Siamo all’interno dell’ennesimo meccanismo malato di concorrenza sleale all’interno dell’Ue stessa. È logico che se Bruxelles dà l’ok agli aiuti di Stato della Germania, con i quali può sostenere e spingere le sue aziende, e poi dall’altro lato stoppa quelli degli altri Stati, questi ultimi sono in una posizione di svantaggio rispetto ai tedeschi. Il 10 agosto la Commissione Europea ha approvato l’ennesimo regime, stavolta da 6,5 miliardi di euro per compensare parzialmente le imprese ad alta intensità energetica. Ma non solo. (Continua a leggere dopo la foto)
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Aiuti di Stato della Germania, la differenza con l’Italia

Come spiega il Corriere, lo stesso giorno Bruxelles ha approvato anche un altro pacchetto di aiuti di Stato di Berlino, da 350 milioni di euro per sostenere l’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici. Il bello è che l’Unione Europea nei suoi regolamenti vieta gli aiuti di Stato, che definisce, per questo motivo sono considerati eccezioni che devono essere autorizzate. Ma per la Germania è sempre un’eccezione. Fino alla fine del 2022, in base a dati forniti da Bruxelles, gli Stati membri hanno notificato alla Commissione europea, che le ha approvate, 170 misure di sostegno pubblico alle proprie economie. Il totale è pari a 540 miliardi, di cui la metà riguarda la Germania. E l’Italia? Solo un ventesimo. La Germania ha notificato il 49,33% del totale degli aiuti approvati, la Francia il 29,92%, l’Italia il 4,73%.

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