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Le indennità per le Partite Iva? Follia del governo: “Devono dimostrare di essere in crisi”

Se non fosse una situazione tragica ci sarebbe da mettersi a ridere per come la sta affrontando il governo. Nelle ultime ore a far discutere sono soprattutto le parole del viceministro Antonio Misiani che ha fatto capire che l’indennità per le partite Iva può salire a 800 euro: “Ma devono dimostrare che sono in crisi”. Cosa vuol dire? Ora si deve anche dimostrare che si è in crisi? In questa situazione? Duecento euro in più, quindi, per 5 milioni e mezzo di lavoratori autonomi, partite Iva, collaboratori, stagionali, artigiani, commercianti, agricoli, lavoratori dello spettacolo. Ma devono dimostrare di essere in crisi.

L’assegno di marzo resterebbe a 600 (l’Inps aprirà il suo sito alle richieste da mercoledì). Invece l’assegno passerebbe a 800 euro ad aprile e maggio. Ma con ogni probabilità la misura sarà sottoposta alle condizioni. Infatti, come si diceva, i beneficiari dovranno dimostrare di essere entrati in crisi con l’esplosione dell’epidemia. Intervistato a “Circo Massimo” (Radio Capital), il vice ministro Antonio Misiani spiega che “è ragionevole chiedere e ottenere l’aumento della cifra. Lavoriamo per farlo, sia pure introducendo un minimo di selettività in più”.

Ed è questa “selettività” che fa paura. Il rischio, come sempre, è che suoni come una scusa per tagliare fuori tante partite Iva che ne hanno bisogno. Ma Misiani non si ferma qui e aggiunge anche un’altra cosa. “Tra le cose necessarie ci sarebbe anche un mini-assegno da 400 euro per i ‘lavori discontinui’ senza più alcuna forma di impiego. Riceveranno l’indennità a patto di dimostrare di aver lavorato almeno 4 settimane negli ultimi due anni”.

E ancora: “Bisogna costruire strumenti equi che tengano conto delle diverse situazioni ma che non siano così complicati da rallentare al di là dell’accettabile l’arrivo delle risorse alle famiglie italiane”. Misiani ha poi lanciato un appello all’opposizione: “L’opposizione ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità nei confronti del Paese esattamente come la maggioranza”. Appunto.

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