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Partite iva, tartassate e colpevolizzate, ma senza loro i conti non tornerebbero

di Salvatore Cincotta.

Ogni giorno assistiamo ai commenti formulati dagli impiegati, che aizzati a dovere dal Governo attaccano le partite Iva, attribuendo alla loro ipotetica evasione tutte le disgrazie economiche del paese.

Molto spesso si sente questo commento: “non saremmo in questa situazione se tutti quanti avessero pagato regolarmente le tasse”, chiaramente commento riservato alle partite iva. L’affermazione è corretta, però altrettanto corretto sarebbe mettere tutti i cittadini nelle stesse condizioni fiscali e con gli stessi diritti e doveri.

Molti dipendenti non hanno idea di quanto paghino di tasse le partite iva, oltre ai vari tributi e balzelli. Tutti si limitano a guardare le aliquote IRPEF. Purtroppo gli imprenditori, a differenza degli impiegati, non pagano soltanto l’IRPEF.

Nella tabella ho cercato di riassumere le più importanti voci fiscali e previdenziali che contribuiscono ad aumentare la pressione fiscale che riducono il reddito delle partite IVA. Ho messo anche in evidenza i vantaggi riservati ai dipendenti. Forse è giunto il momento di prendere coscienza delle disparità di trattamento fiscale ed evitare di cadere nella trappola strategica vecchia di 2000 anni del “Divide et impera”.

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