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Contagiati in 14, avevano fatto la terza dose. Polemiche in Israele

La notizia è di quelle da far leccare i baffi ai no-vax. In Israele, riferisce il giornale timesofisrael, 14 persone che avevano ricevuto la terza dose di vaccino si sono ammalate. Il comunicato del ministero della salute è inequivocabile: “A quattordici israeliani è stato diagnosticato il COVID-19 nonostante siano stati inoculati con una terza dose di vaccino COVID-19”

Tuttavia per i funzionari medici questi casi sporadici non sarebbero sufficienti per trarre conclusioni sull’efficacia generale della terza dose nel combattere la variante Delta della malattia. Dei 14 contagiati undici avevano più di 60 anni e i restanti tre erano individui immunocompromessi sotto i 60 anni. I due ricoverati avevano più di 60 anni. Ma verrebbe da dire che ogni scusa è buona quando si cercano conferme ad un assunto politico che cerca di ammantarsi di scientificità.

Finora circa 420.000 israeliani hanno ricevuto una terza dose somministrato di richiamo, in una campagna iniziata la scorsa settimana. Intanto crescono le polemiche per la scelta di vaccinare gli studenti delle scuole che il ministro dell’Istruzione Yifat Shasha-Biton ha definito un “crimine”: “Inoltre – continua il ministro – non penso che dovremmo intimidire il pubblico, ma la verità è che la realtà è spaventosa”.

Da domenica gli assembramenti di qualsiasi dimensione, al chiuso e all’aperto, sono limitati a coloro che sono stati vaccinati, guariti dal virus o che presentano un test COVID negativo.

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