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Manovra, tutte le misure che verranno introdotte per le imprese: dal taglio del cuneo agli incentivi green

Le principali soluzioni per le aziende che caratterizzeranno la manovra per il triennio 2020-2022, così come delineate nella Nota i aggiornamento al Def approvata dal governo M5S-Pd, prevedono questo: taglio del cuneo fiscale, “Green New Deal italiano” (sotto forma di due fondi da 50 miliardi per finanziare investimenti “verdi”) e potenziamento del credito di imposta per la formazione nell’ambito del rinnovo del piano Impresa 4.0.

Il taglio al cuneo fiscale partirà dal prossimo anno, a luglio. La misura interesserà i lavoratori con reddito annuo fino a 26mila euro. L’impegno aggiuntivo necessario alla riduzione del cuneo fiscale nel 2020, si legge nella Nadef, è valutato in 0,15 punti percentuali di Pil (circa 2,7 miliardi), che saliranno a 0,3 punti (5,4 miliardi) nel 2021.

Come spiega Il Sole 24 Ore, la copertura economica sarà assicurata dalla legge di Bilancio, ma il contenuto della misura sarà dettagliato in uno dei 23 disegni di legge collegati alla manovra, richiedendo così un supplemento di istruttoria. Il governo non ha ancora deciso quale meccanismo utilizzare. Due sono le ipotesi al momento sul tavolo. Il credito d’imposta produrrebbe un vantaggio fiscale ai lavoratori concentrato su una mensilità, quella di luglio, quando a regime si stima un beneficio fino a 1.500 euro annui, con un impatto progressivo a seconda delle fasce di reddito coinvolte dall’intervento.

Mentre con la detrazione si avrebbe un vantaggio fiscale spalmato ogni mese in busta paga. In aggiunta al taglio del cuneo saranno mantenuti gli 80 euro del bonus Renzi, che riguardano la stessa platea fino a 26mila euro di reddito, con l’eccezione degli incapienti.

Saranno istituiti due fondi di investimento, assegnati allo Stato e agli enti territoriali, per un valore complessivo di 50 miliardi in 15 anni, “per attivare progetti di rigenerazione urbana, di riconversione energetica e di incentivo all’utilizzo di fonti rinnovabili”. Progetti che potrebbero avere una ricaduta positiva per le imprese che operano nell’ambito delle soluzioni “green”.

Un’altra misura contenuta nella manovra per le imprese è il potenziamento del credito di imposta per la formazione. La strategia è quella di estendere le spese ammissibili al credito d’imposta formazione 4.0, compatibilmente e nei limiti del Regolamento sugli aiuti di Stato. Dovrebbe essere la legge di bilancio a precisare come prenderà corpo l’ampliamento.

Italian Prime Minister Giuseppe Conte during his press conference at Chigi Palace in Rome, Italy, 08 August 2018. ANSA/ANGELO CARCONI

Il piano “verrà rafforzato attraverso una revisione organica delle misure esistenti, per favorire la più ampia partecipazione delle piccole e medie imprese, delle filiere produttive e stimolare l’attrazione di grandi investimenti strategici”. Confermato in manovra l’obiettivo generale di aggiornare il piano anche nell’ottica di uno sviluppo delle politiche sostenibili e green.

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