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Cruciani scatenato: “E’ un provvedimento del ca***”. Con chi ce l’ha e cosa ha detto

Pubblicato il 22/01/2024 12:29

Cruciani senza freni. Il popolare conduttore, durante l’ultima puntata della Zanzara, ha lanciato un attacco feroce contro la Giunta di Bologna. Al centro della sfuriata, l’ormai famigerata decisione di abbassare il limite di velocità a 30 alll’ora praticamente in tutto il perimetro cittadino. “Allora ragazzi”, ha tuonato Cruciani. “Qui è la voce dell’opposizione alla giunta rossa di Bologna. Qui siamo a favore di una cosa: alzate i limiti anche a 70-80 km all’ora. E se qualcuno li infrange, scatta il sequestro della macchina. Ma alzate i limiti di velocità che non serve a un ca*** andare più piano!”. E’ un fiume in piena il conduttore, che snocciola a uno a uno i problemi legati a questa cervellotica decisione. Che oggi riguarda Bologna ma domani, vista la Guerra Santa della Giunta Sala agli automobilisti, potrebbe toccare anche a Milano. (continua dopo la foto)

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“Con i 30 all’ora si allungano del 20% i tempi di percorrenza degli autobus”, ha spiegato Cruciani. “E ci rimette la povera gente. Perché l’autobus lo prendono i pendolari, i lavoratori. Provvedimenti del ca*** che puniscono le persone normali. Città a 30 all’ora! Li mortacci vostra… Per non parlare delle medicine che arrivano in ritardo per colpa della città a 30 all’ora. Una farmacia ha scritto: non possiamo garantire la puntualità dellla consegna dei farmaci”. Ma Cruciani non è stato l’unico a criticare duramente il provvedimento. Che giova solo alle casse dei Comuni grazie alle multe. Sia pure con toni meno coloriti, anche il giornale di Bologna, Il Resto del Carlino, ha pubblicato una “lettera aperta” che segnala le problematiche sorte per colpa della Giunta. “Il limite dei 30 all’ora crea più problemi di quanti ne risolva”, si legge sulle pagine del giornale bolognese. (continua dopo la foto)

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Nel pezzo, si sottolinea come sarebbe stato più intelligente attivarsi perché il limite dei 50 all’ora fosse rispettato. Senza creare difficoltà e disagi a chi si muove in città. E non ci si riferisce solo agli automobilisti. Ma anche a chi si sposta sui mezzi pubblici di superficie. “Il nuovo limite ha due enormi problemi: la segnaletica, tutt’altro che chiara. E l’obbligo di osservare continuamente il tachimetro togliendo l’attenzione dalla strada”. Con la paradossale conseguenza di rendere meno sicura la circolazione. D’altronde, chiunque guidi una macchina sa che andare a 30 all’ora, soprattutto con i motori contemporanei, è una tortura. Difficile persino inserire la terza. Immaginate se un simile provvedimento dovesse riguardare una metropoli come Milano. Sarebbe il caos. Ma forse l’intenzione delle giunte di sinistra è proprio quella di eliminare le automobili dalle città. Senza peraltro fornire una viabilità pubblica adeguata, nei prezzi e nella qualità.

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