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Gli Usa e i farmaci oppioidi: 400mila morti negli ultimi anni. Big Pharma deve risarcire 100 miliardi

Negli Stati Uniti viene ormai definita un’epidemia. Un’epidemia causata dalle pratiche di marketing aggressivo attuate dalle società farmaceutiche che negli ultimi anni hanno spinto i medici a prescrivere, anche quando non ce ne era bisogno, i farmaci a base di oppioidi, che oltre ad alleviare il dolore creano dipendenza, alla stregua degli stupefacenti venduti per strada come eroina e cocaina, fino alla morte.

L’epidemia degli oppioidi secondo i dati del governo, ha causato la morte di 400mila persone negli ultimi vent’anni. Il 30% delle morti è fatta risalire all’abuso dei farmaci a base di oppioidi. I farmaci a base di oppioidi sono la nuova eroina. Oltre ai numeri spaventosi delle vittime si calcola che almeno 2 milioni di americani siano dipendenti da questi medicinali.

Le morti per oppioidi negli Usa hanno raggiunto i livelli record nel 2017 con 47.600 casi soprattutto tra la comunità nera e tra gli ispanici americani. Le morti da overdose da Fentanyl sono aumentate anche in Canada, con la percentuale maggiore attorno all’area di Vancouver, e in Gran Bretagna. Tra le 22 aziende farmaceutiche coinvolte nei processi ci sono Mallinckrodt, Teva Pharmaceutical – che ha già pagato oltre 80 milioni di risarcimenti – Endo International, Allergan e Insys Therapeutics.

Tutte le aziende coinvolte, come Pursue Pharma, cercano la strada del patteggiamento accollandosi piani di risarcimento miliardari, per evitare i processi e la scia di lunghi contenziosi e rischio di danni maggiori. Il prossimo processo dopo quello di J&J comincerà in Ohio a ottobre contro tutti i 22 produttori.

La crisi degli oppioidi che ha coinvolto le farmaceutiche Usa somiglia molto alla campagna contro il tabacco degli anni Novanta con le tante cause avviate da 46 stati contro le società produttrici per decenni di pratiche di marketing aggressive e pubblicità ingannevoli che contribuirono a quella che allora venne definita un’epidemia del tabacco per l’aumento esponenziale delle malattie e delle morti legate al fumo.

L’industry del tabacco nel 1998 raggiunse un accordo con 45 stati e ha pagato negli anni successivi qualcosa come 125 miliardi di dollari in risarcimenti.

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