in

Hai un garage o una cantina senza luce? Da adesso la Tari la paghi lo stesso: ecco perché

Siete in possesso di un box o di una cantina senza luce? La Tari la pagate lo stesso. A stabilirlo è stata una discussa sentenza della Cassazione che ha ribaltato il verdetto di alcuni giudici, convinti che simili locali andassero tenuti al riparo dalle imposte sui rifiuti. Nella sentenza più recente si legge invece molto chiaramente: “Non si vede sotto quale profilo la destinazione di locali a cantine o a garage potrebbe farli considerare esclusi dalla possibilità di produrre rifiuti, in quanto le aree adibite a parcheggio di autovetture o quelle utilizzate come deposito, quali le cantine, sono aree frequentate da persone e, quindi, produttive di rifiuti in via presuntiva”.

Una decisione, quella della Cassazione, che potrebbe avere ora conseguenze non banali e spingere le amministrazioni locali a un diverso approccio in materia. In diversi Comuni, infatti, sono stati esclusi dalla tassazione sui rifiuti quei garage e quelle cantine privi di allacci alla rete elettrica o alla rete idrica. Con questa sentenza della Cassazione però questi immobili di fatto potrebbero essere soggetti alla tassazione.

A tal proposito, la sentenza non lascia d’altronde spazio a interpretazioni: “È del tutto irrilevante la deduzione del contribuente sulla circostanza che il box auto non sia allacciato alla fornitura di luce elettrica, il che può al più sostenere una presunzione di utilizzo del bene solo durante le ore diurne”.

Possibile, dunque, che a breve cambi il vento sul fronte Tari e che chi finora si era sentito al sicuro si ritrovi a dover mettere di colpo mano al portafogli. A testimoniare l’orientamento di alcune amministrazioni locali basta sottolineare, ad esempio, la sentenza della commissione tributaria della regione Sicilia che ha escluso i garage dalle tassazioni di questo genere perché non “plausibile che ne derivino rifiuti”. Di fatto adesso diversi proprietari di box o cantine potrebbero dover mettere mano al portafogli per pagare una Tari che finora era rimasta nel cassetto delle amministrazioni comunali. Un’attitudine che potrebbe a breve essere completamente rovesciata.

Ti potrebbe interessare anche: https://www.ilparagone.it/attualita/il-valzer-delle-nomine-eni-enel-poste-tutte-le-poltrone-bollenti/

Quando la flessibilità serve ai tedeschi, le regole si fanno più elastiche

Migranti, l’accordo beffa: se aumentano i flussi, può essere bloccata la ripartizione. E l’Italia si attacca