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Determinati, coraggiosi, abbandonati troppo spesso dallo Stato: chi sono i giovani imprenditori italiani di oggi

Un piccolo popolo che lotta, giorno dopo giorno, per rivendicare l’opportunità di crescere. E per rimettere in moto quell’ascensore sociale che da troppo tempo è rimasto fermo, bloccato. Questa la fotografia dei giovani imprenditori italiani scattata da Cna Giovani Imprenditori, attraverso un’indagine che ha coinvolto quegli under 40 che hanno avviato un’attività autonoma. Una ricerca che sfata una lunga serie di luoghi comuni.

Oltre il 56% dei giovani che ha deciso di lanciarsi in una simile avventura, ad esempio, non ha alle spalle una famiglia di imprenditori. Il 64% ha avviato la propria attività ex novo, e soltanto il 25% lavora all’interno di un’azienda famigliare. La percezione diffusa è che competenze e formazione siano fondamentali per la buona riuscita del proprio progetto. Soltanto il 10% degli intervistati, infatti, ritiene irrilevante il proprio percorso scolastico.

Per il 53,5% la scelta imprenditoriale risponde al desiderio di realizzare le proprie aspirazioni nonostante burocrazia e contesto economico poco favorevole. Non mancano, insomma, passione e voglia di mettersi in gioco. Il sostegno finanziario? per il 59,6% degli intervistati è composto da mezzi propri, per il 33,7% da fondi di famiglia e per il 29,5% dal credito bancario. I giovani hanno difficoltà di accesso al credito, sono poco aiutati dallo Stato. Ma non si arrendono.

Cna ha poi lanciato delle proposte per imprimere una sterzata all’azione del governo. A partire dal rafforzamento dell’alternanza scuola-lavoro e da un nuovo approccio nella valutazione dei progetti imprenditoriali per quanto riguarda l’accesso al credito, prevedendo criteri di vigilanza che sappiano andare incontro in maniera corretta alle esigenze di un ragazzo che decide di aprire la propria attività tra mille ostacoli.

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