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“Il Mes ci serve! Ora basta indugi”. Zingaretti torna alla carica e pressa il governo

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti torna a premere per il suo cavallo di battaglia: il Mes. L’Europa deve essersi spazientita, e così il partito di Bruxelles, attraverso il suo segretario, bussa alla porta del premier Conte e ricomincia a far pressione. “Basta indugi, ci serve per la sanità”, spiega con la solita cantilena Zingaretti. E aggiunge: “Ogni giorno sprecato per l’attivazione del Mes è imperdonabile”. Queste le sue accorate parole in un intervento su La Stampa.

“In gioco c’è la tenuta dell’Italia”, continua Zingaretti. “Il governo è atteso da prove terribili e non possiamo sbagliare”, aggiunge. “Non è in gioco un’alleanza di governo ma la tenuta della nazione nei prossimi anni”, rincara. Poi non si capisce se le frasi successive il segretario dem le abbia dette facendo autoironia o se fosse davvero serio. Perché ha detto, testuale: “Il Pd è il partito che risolve i problemi in un’ottica riformatrice e realistica”. Quali problemi abbia risolto il Pd, solo lui lo sa.

“Il Covid ha fatto emergere un’insufficienza in alcune parti d’Italia di strutture, di macchinari innovativi e di personale”, ha osservato il leader dem, “ma soprattutto è stata evidente l’assenza di strutture sanitarie nel territorio; in grado di intervenire in modo più tempestivo, più economico e di evitare inutili ospedalizzazioni”. Poi torna all’attacco: “Per i progetti in campo e per quelli che vogliamo intraprendere occorre attivare il Mes che è una linea di finanziamento molto più vantaggiosa rispetto alla ricerca di risorse sul mercato. Ed è senza condizioni”. Marameo!

Conclude il segretario del Pd Zingaretti: “Le risorse del Recovery Fund vanno utilizzate su progetti credibili, concreti e di valore strategico. Non dobbiamo tamponare l’emergenza con rivoli di sostegni e di interventi in ordine sparso e di carattere emergenziale”.

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