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Vannacci, la clamorosa indiscrezione. Il piano di Giorgia Meloni per il generale

Pubblicato il 27/09/2023 10:33 - Aggiornato il 27/09/2023 11:52

Il generale Roberto Vannacci, diventato famoso per aver scritto un libro che ha spaccato letteralmente in due l’Italia (e venduto tantissimo), potrebbe presto ricevere un importante incarico dal governo. L’indiscrezione, clamorosa, è stata lanciata dalla giornalista Giulia Merlo sulle pagine della testata Domani: “il generale-scrittore potrebbe essere nominato commissario straordinario di Caivano”. Una suggestione che sarebbe nata a Palazzo Chigi proprio nei giorni di massima tensione tra Vannacci e il ministero della Difesa, quando la premier Giorgia Meloni si era recata nel Comune alle porte di Napoli diventato tristemente famoso per gli abusi subiti da due cuginette minorenni. A partorire l’idea sarebbero stati proprio la premier e il senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari. (Continua a leggere dopo la foto)
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vannacci commissario meloni

Al momento, secondo il Domani, la proposta si sarebbe però scontrata con alcuni veti pesanti all’interno del centrodestra. Guido Crosetto, che in passato aveva già polemizzato con Vannacci, avrebbe opposto il suo categorico no, così come contrario sarebbe il Viminale guidato da Matteo Piantedosi. Non a caso, alla fine il decreto Caivano ha individuato una personalità ben diversa dal generale, il dirigente medico della polizia Fabio Ciciliano. (Continua a leggere dopo la foto)

vannacci commissario meloni

Meloni, stando al Domani, sarebbe arrivata a pensare a Vannacci come commissario sull’onda del successo del libro del militare, “Il mondo al contrario”, che nei giorni successivi all’uscita aveva scalato le classifiche di vendite fino a raggiungere la cima. Il rischio era che qualcun altro potesse provare a sfruttare questa improvvisa popolarità: non a caso Matteo Salvini aveva subito manifestato apprezzamento, con Vannacci che di fronte alla possibilità di un ingresso in politica aveva chiosato: “Non chiudo le porte a niente”. (Continua a leggere dopo la foto)

vannacci commissario meloni

Temendo un assalto della Lega al consenso di Fratelli d’Italia, Meloni avrebbe così partorito l’idea di offrire a Vannacci un incarico prestigioso, come quello di commissario di Caivano. Obiettivo: sottrarre il generale al Carroccio. Il fallimento è stato però determinato dai “no” interni, quelli di Crosetto e Piantedosi. Con Palazzo Chigi costretto, a quel punto, alla definitiva retromarcia.

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