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Vangelo e vaccino: il manifesto della Caritas sulla ‘salvezza’ fa discutere

Pubblicato il 06/12/2021 17:18 - Aggiornato il 07/12/2022 18:28

Che il vaccino sia il nuovo dogma va di pari passo col fatto che dietro, a sostenerlo, dev’esserci una ‘religione’. Ma finora l’approccio è stato invero molto laico, a suon di decreti e green pass i non convinti o i free vax si sono dovuti piegare al verbo per praticità o necessità. C’è chi, però, va oltre: come riporta La Verità, ad Asti la Caritas avrebbe organizzato una raccolta fondi a sostegno della campagna vaccinale in Sud Sudan.

Sul manifesto promozionale, in bella vista, sempre a quanto riferisce il pezzo scritto da Francesco Borgonovo, è apparsa una citazione evangelica che guiderebbe i fedeli lungo il cammino dell’Avvento: “I miei occhi hanno visto la salvezza” (Lc 2,30). A stridere col concetto dell’Avvento, sotto, una gigantesca immagine di una siringa. Ed è impossibile non notare la connessione tra la salvezza eterna e quella data dal vaccino, anche se, forse è solo una suggestione. D’altronde, per rimanere in tema, a pensar male si fa peccato ma raramente ci si sbaglia.

Inoltre, è sufficiente fare un rapido zapping per vedere come la narrazione sui no vax o ‘accusati’ tali ormai sia arrivata a metà tra la criminalizzazione e l’accusa di eresia. Chi, adesso, sta correndo ai ripari vaccinandosi per non finire vittima del super green pass, viene definito ‘pentito’, quasi come un pentito di mafia. Analogia che non è sfuggita, ad esempio, al Foglio, che definisce gli ‘ex no vax’ che vanno in tv a testimoniare ” i Buscetta del vaccino”. E come una sequela di ex criminali redenti, fioccano sul web e sulla carta stampata le testimonianze tragiche di chi invita i diffidenti a proteggersi col vaccino dopo aver rischiato la morte. A Siracusa, addirittura, un ‘pentito’ no vax, purtroppo deceduto (lo riporta Il Tempo) affida al suo necrologio quasi un pentimento o una confessione in punto di morte.