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Vaccini, scandalo Pfizer. Ecco come Big Pharma “si mangia” gli Stati in cambio di dosi

Big Pharma e il suo giro d’affari d’oro. In America Latina il prezzo da pagare per la povertà e per avere in cambio la possibilità di accedere ai vaccini, è quello di ipotecare i propri beni pubblici! Scatta l’inchiesta per le condizioni che sarebbero state imposte (illegalmente) dalla Pfizer ai governi latinoamericani nel negoziato di acquisto dei vaccini contro il Covid-19.

Lo rivela una pubblicazione dell’organizzazione giornalistica The Bureau of Investigative Journalism (TBIJ), in collaborazione con il peruviano Ojo Pùblico. L’inchiesta sostiene appunto che, tra le richieste della società, vi sia quella di porre a garanzia beni pubblici dei paesi, comprese ambasciate e basi militari, oltre alle riserve delle banche centrali. 

Secondo quanto riferito dall’AntiDiplomatico, da cui riprendiamo la notizia, tale imposizione sarebbe per la casa farmaceutica un “mezzo di salvaguardia da eventuali azioni legali dovute a possibili effetti collaterali conseguenti alle inoculazioni dei vaccini”. 

Insomma, sembrerebbe che oltre ai contratti segreti e e a tutte le condizioni cui l’Ue si è inchinata (volutamente) ci sia da aggiungere alla lista nera del tesoro nelle mani dei colossi farmaceutici, anche quella dell’ipoteca dei beni pubblici! Quale sarà il prossimo passo?

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